Fiera di San Giuseppe più attrattiva:
flessibilità di date e gestione a terzi

OSIMO - Quella del 18 settembre, festa del patrono, non è in discussione ma ora la Giunta comunale potrà decidere i giorni immediatamente precedenti o successivi. Tra le modifiche al Regolamento sul Commercio approvate ieri in aula anche l’opzione per il Comune di affidare l'organizzazione a società o associazioni senza ricorrere a delibere in deroga

La Fiera di San Giuseppe 2025 (Archivio)

Via libera dalla Sala Gialla alla nuova gestione della Fiera di San Giuseppe. Il Consiglio comunale di Osimo ha, infatti, approvato ieri sera le modifiche al Regolamento comunale che disciplina il Commercio al dettaglio, con un focus specifico sulla ‘riqualificazione’ del tradizionale evento fieristico organizzato ogni anno a settembre in occasione delle feste patronali. La decisione, assunta con il solo voto della maggioranza, vuole modernizzare la gestione della storica fiera, superando le rigidità del regolamento comunale in vigore dal 2000 per adattarlo alle esigenze del mercato.

Una delle novità più rilevanti riguarda la flessibilità temporale dell’evento. Invece di mantenere date fisse che rischiavano di cadere in giorni poco propizi della settimana, il Regolamento ora stabilisce il 18 settembre come data cardine (la festa dedicata al patrono di Osimo, San Giuseppe da Copertino), lasciando alla Giunta comunale la libertà di decidere i giorni immediatamente precedenti o successivi. L’obiettivo, come spiegato dall’assessore Jacopo Celentano, è rendere l’appuntamento «più allettante, sia dal punto di vista degli espositori e dei commercianti, che dal punto di vista del pubblico».

Jacopo Celentano, ieri nella Sala Gialla

La mini ‘riforma’ introduce inoltre la possibilità di affidare l’organizzazione della fiera a soggetti terzi, come società o associazioni. Fino ad oggi, il Regolamento prevedeva invece la gestione diretta del Comune, e negli ultimi anni Giunta e Consiglio comunale erano stati costretti a votare delibere in deroga per assegnare la gestione a terzi. Una strategia, questa, studiata sempre per «attirare un maggior numero di commercianti con una diversa varietà» ha ricordato in aula Celentano, rompendo così i vincoli strutturali della gestione pubblica per favorire una maggiore attrattività commerciale. La modifica al regolamento, in sostanza, ha «trasformato in regola una consuetudine ormai diventata una necessità operativa» ha sintetizzato Jacopo Celentano.

(m.p.c.)



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