Sindaco indagato,
il caso arriva in Consiglio comunale

CHIARAVALLE - Interrogazione urgente di Fratelli d'Italia in merito all'inchiesta per stalking che ha travolto il primo cittadino Damiano Costantini: «Non può cercare di tirare avanti facendo finta di nulla»

I rappresentanti di Fratelli d’Italia

«Ci sono motivi di opportunità e di organizzazione, oltre al discredito gettato su tutta la città di Chiaravalle, che devono essere ufficialmente affrontati. Il Sindaco non può cercare di tirare avanti facendo finta di nulla». Questo il senso dell’interrogazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, composto dai consiglieri comunali Claudio Bolletta e Fabiola Ceccarelli, che è stata presentata questa mattina nella sede provincia del partito in Ancona, alla presenza del commissario provinciale di FDI Stefano Benvenuti Gostoli e del portavoce comunale di Chiaravalle, Alessandro Esposito.

Interrogazione che riguarda la vicenda del sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini, indagato per stalking nei confronti di una dipendente comunale e gravato dal divieto di avvicinamento alla vittima. «Il provvedimento in questione – dicono i consiglieri – non può essere considerato come una mera questione personale visto il divieto per il sindaco di accedere liberamente agli uffici comunali, in quanto luogo di lavoro della persona offesa dai reati ipotizzati. Dunque, sarebbe una circostanza da ritenersi certamente di rilevanza ed interesse pubblico, in quanto idonea ad incidere pesantemente sulla capacità del sindaco di svolgere adeguatamente ed agevolmente i compiti connessi al suo ruolo istituzionale». Per i consiglieri «sarebbe stato quindi dovere del sindaco e/o della giunta – in ossequio ai generali principi di trasparenza e correttezza istituzionale – informare tempestivamente il Consiglio comunale di questa situazione. Ma così non è stato».

Il sindaco Damiano Costantini

Da qui, la presentazione dell’interrogazione con la quale si chiede al Sindaco e alla Giunta «se è vero tutta la ricostruzione pubblicata sugli organi di informazione nazionali e locali; perché non sia stato informato il Consiglio comunale; se i componenti della Giunta ne fossero a conoscenza; se il Sindaco abbia intenzione di rassegnare le proprie dimissioni ovvero se intenda autosospendersi dal suo ruolo istituzionale; nel caso di risposta negativa alla precedente domanda, come intenda assicurare il corretto svolgimento delle proprie funzioni stante il divieto di accedere agli uffici comunali; se ritiene che l’incresciosa vicenda penale che lo coinvolge sia lesiva dell’immagine della città di Chiaravalle e se sia compatibile con il decoro istituzionale connesso al ruolo di primo cittadino».

«L’interrogazione dei nostri consiglieri dovrà essere discussa con urgenza – incalza il commissario FDI Benvenuti Gostoli – e non accetteremo alcun tentativo dilatorio per far melina, a costo di ricorrere alla tutela del segretario comunale e, se necessario, del prefetto». «Il sindaco deve dimettersi -concludono il consigliere Claudio Bolletta e il portavoce comunale FDI Alessandro Esposito al più sospendersi dalle proprie funzioni, in quanto è impensabile che possa governare la città senza avere accesso agli uffici; inoltre non è più una figura adeguata, la città patisce un grave danno di immagine a causa della vicenda in cui è coinvolto».

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