Pensionato ucciso a sprangate:
condanna bis per l’ex vicino di casa

Nica Cornel
Un’assoluzione, una condanna, un processo da rifare e, ora, un’altra condanna. Sedici anni di reclusione la pena stabilita dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia nei confronti di Nica Cornel Nicolae, il 28enne romeno accusato di aver ucciso a sprangate e rapinato Giancarlo Sartini, pensionato di 53 anni. Il delitto risale alla notte compresa tra il 26 e il 27 dicembre del 2014. I due abitavano, in appartamenti diversi, in un palazzo di via Circonvallazione, a Chiaravalle. Da casa della vittima, uccisa nel suo letto, erano spariti monili in oro. Nica, rimasto sempre l’unico indagato, era stato arrestato e portato a Montacuto dieci giorni dopo l’omicidio. Alla sentenza di condanna di oggi si è arrivati dopo un ‘rimpallo’ tra tribunali. In primo grado, il 28enne era stato assolto ‘per non aver commesso il fatto’.

I rilievi dei Ris all’epoca delle indagini
La Corte d’Appello di Ancona aveva ribaltato la sentenza, emettendo un verdetto di condanna: 16 anni. Impugnato il dispositivo, la difesa (rappresentata dagli avvocati Marina Magistrelli e Simeone Sardella) era ricorsa in Cassazione. I giudici del ‘palazzaccio’ nel 2020 hanno annullato la sentenza di condanna e rimandato il procedimento alla Corte d’Appello di Perugia che ha riaperto l’istruttoria. Questo pomeriggio, dopo circa tre ore di camera di consiglio, il verdetto con la condanna a 16 anni. Attualmente, Nica è libero. Ora, i difensori potranno ricorrere in Cassazione per mettere definitamente un punto alla vicenda. Stando a quanto scritto nelle motivazioni dei giudici di secondo grado di Ancona, Nica avrebbe ucciso il vicino per pagare la prostituita con cui aveva passato la notte. A ‘incastrarlo’, sempre secondo il verdetto del tribunale di via Carducci, era stata una chiamata compiuta la notte del delitto in cui chiedeva alla mamma: «Quanto mi becco in Italia per omicidio?». Proprio la squillo avrebbe dovuto testimoniare oggi, ma non si è collegata all’aula dalla Romania, paese dove si troverebbe in questo momento. Avrebbe dovuto rappresentare l’alibi del 28enne: i due infatti sarebbero stati insieme nel lasso temporale in cui è stata collocata la morte di Sartini, ex ferroviere con problemi di deambulazione.
(fe.ser)
Pensionato ucciso a sprangate, annullata la condanna a 16 anni: processo da rifare per Nica
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