Rimodulazione Orte-Falconara,
Fede: «Altro che filiera con il Governo»
«Il presidente della Regione Acquaroli, il presidente del Consiglio dei ministri Meloni e tutti i loro fans non fanno altro che osannare la famosa filiera Marche-Governo. Ma altro che filiera, questa è una sciagura totale per gli investimenti e le infrastrutture del territorio». Commenta così in un comunicato l’on. Giorgio Fede (M5S) dopo la rimodulazione di 326 milioni di euro per la realizzazione della Orte-Falconara, stabiliti con l’atto integrativo al Contratto di Programma 2022-2026. «Questo taglio di risorse pone una pietra tombale su un’opera strategica per una Regione che ancora oggi, nell’anno del Signore 2023, è tagliata fuori da collegamenti rapidi e infrastrutture idonee a i nostri tempi. E pensare che erano stati proprio i nostri Governi a voler rilanciare questa linea ferroviaria molto frequentata da viaggiatori e pendolari».
Giorgio Fede ricorda che «l’avevamo addirittura commissariata, per imprimere una maggior rapidità di realizzazione e avrebbe dovuto beneficiare anche dei fondi Pnrr. Poi è arrivata questa destra, bella bella con la sua magica filiera, e addio denaro. Alla faccia del decantato sviluppo. Né il governo nazionale né quello regionale riescono a spendere i soldi che noi gli abbiamo lasciato pronti sulle scrivanie e a rimetterci saranno le Marche, ancora una volta tagliate fuori dagli investimenti e dallo sviluppo infrastrutturale. Chapeu, peggio di così cosa potrebbero fare?» conclude il parlamentare pentastellato.
Articoli correlati
Tratta Genga-Serra San Quirico: «Abbiamo lavorato con caparbietà per ottenere l’avvio di gara e lavori»
Raddoppio ferrovia Orte-Falconara, va a gara la progettazione esecutiva della tratta Genga – Serra San Quirico
Raddoppio ferrovia Orte-Falconara, Carnevali chiede chiarezza: «Poche informazioni su fondi e tempi»
Raddoppio ferrovia Orte–Falconara, protesta il Pd: «Fondi Pnrr a rischio non cancellate il progetto»
Barriere antirumore, comitato in allerta Grasso: «La legge va modificata» Signorini: «La lettera del Mit è uno stop»
«Alta velocità e arretramento lungo la linea Adriatica, non possiamo farci sfuggire quest’occasione»
Torna alla home page


















