Electrolux Cerreto d’Esi,
a rischio esuberi 170 lavoratori:
annunciate 8 ore di sciopero
«Oggi a Venezia Mestre Electrolux ha esposto un pesantissimo piano di ristrutturazione con la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi e il drastico taglio di produzioni e di personale nelle altre fabbriche italiane per un totale di circa 1.700 esuberi, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati. Al contempo viene esclusa dalla direzione aziendale una possibile partnership con Midea simile a quella siglata negli Usa. Il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm ritiene inaccettabile l’annuncio e dichiara lo stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero nazionale, che saranno declinate in ogni stabilimento. Chiediamo al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeremo le Istituzioni locali per chiedere loro di fare fronte comune con i lavoratori». A proclamare la mobilitazione sono state le Segreteria nazionali di Fim, Fiom e Uilm. Nello stabilimento di Cerreto d’Esi del colosso svedese dell’elettrodomestico, lavorano 170 dipendenti. La produzione è specializzata in cappe di alta gamma e nel 2025 ha toccato quota 77mila unità.
«Come sindaco di Cerreto d’Esi, esprimo la mia più profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto al piano di ristrutturazione annunciato da Electrolux, che prevede la chiusura dello stabilimento locale e un impatto gravissimo sull’occupazione. – scrive David Grillini, primo cittadino uscente in corsa per il mandato bis alle elezioni comunali del 24 r 25 mggio prossimi – La nostra comunità non può accettare una decisione così pesante, che colpisce centinaia di lavoratrici e lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto economico e sociale del territorio. La fabbrica di Cerreto d’Esi rappresenta da decenni un presidio industriale fondamentale e un punto di riferimento per l’identità e la dignità del lavoro nella nostra area. Desidero esprimere piena solidarietà e sostegno alle organizzazioni sindacali e a tutti i lavoratori coinvolti. Come Amministrazione comunale, siamo pronti a fare la nostra parte: ci attiveremo immediatamente per coinvolgere tutte le istituzioni competenti, affinché si apra con urgenza un tavolo di confronto serio e concreto. È indispensabile che vengano esplorate tutte le possibili soluzioni alternative alla chiusura, salvaguardando l’occupazione e la continuità produttiva del sito. Cerreto d’Esi non resterà in silenzio. Saremo al fianco dei lavoratori, dei sindacati e di tutte le forze sociali in questa battaglia, con determinazione e senso di responsabilità. Il lavoro si difende insieme. E insieme faremo sentire la nostra voce»
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