Electrolux, Spera (Ugl Metalmeccanici):
«Prosegue il confronto con l’azienda,
prioritari stabilimenti e occupazione»

ROMA - Il segretario nazionale della sigla sindacale ieri la tavolo del Mimit. Il 14 luglio nuovo appuntamento a Palazzo Piacentini

Antonio Spera

Electrolux, il prossimo appuntamento al Mimit tra azienda e parti sociali è previsto per il 14 luglio. L’incontro di ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le organizzazioni sindacali e l’azienda nell’ambito del confronto sul futuro del Gruppo in Italia non ha spento le speranze ma neanche fatto abbassare la guardia ai lavoratori. «L’azienda ha illustrato una serie di dati attraverso diverse slide ma abbiamo chiesto informazioni molto più dettagliate sui costi sostenuti per ciascun prodotto, così da poter valutare con maggiore precisione le reali criticità e individuare gli strumenti più idonei per affrontarle» commenta in una nota anche Antonio Spera, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, presente all’incontro insieme a Vittoria Buccarini, componente della Segreteria Nazionale Ugl Metalmeccanici, e a Francesco Stavale, segretario territoriale Ugl Metalmeccanici di Forlì.

Secondo il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, uno degli interventi fondamentali dovrà riguardare il livello europeo. «Come ha ribadito anche il Ministro Urso, è necessario intervenire attraverso il meccanismo del Cbam. L’azienda continua a sostenere di dover colmare il divario competitivo rispetto ai Paesi asiatici, ma è altrettanto vero che negli anni il Governo italiano ha sostenuto la multinazionale Electrolux con diversi strumenti». In vista dell’appuntamento del 4 luglio Anche Ugl come i confederali ha chiesto «un quadro ancora più dettagliato dei costi – prosegue Spera – per comprendere quali misure possano essere messe in campo attraverso il Governo, le Regioni e, soprattutto, con un intervento dell’Europa a sostegno dell’intera filiera degli elettrodomestici e, in questo caso, di Electrolux».

Per la Ugl Metalmeccanici il dialogo resta aperto e non ci sono le condizioni per una conclusione rapida della vertenza. «Non abbiamo alcuna fretta di chiudere il confronto, perché oggi non esistono ancora le condizioni necessarie». Il 14 luglio si torna quindi a Palazzo Piacentini,« poi sarà definito un ulteriore appuntamento e, successivamente, verrà predisposto il calendario degli incontri previsti per il mese di settembre». Spera ribadisce infine i punti irrinunciabili dell’organizzazione sindacale: «Per noi resta fermo il principio della salvaguardia di tutti gli stabilimenti e dell’occupazione, senza chiusure di siti produttivi né dichiarazioni di esubero. Chiediamo inoltre che le produzioni vengano rafforzate e allocate nel nostro Paese. Non siamo disponibili a sottoscrivere accordi che finiscano per sostenere lo sviluppo delle produzioni in altri Paesi».



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