Nomine CdA Campana, terremoto continuo:
Sergio Foria non accetta l’incarico:
«La mia correttezza non va messa in dubbio»
Si ingarbuglia la vicenda delle nomine nel Cda dell’istituto Campana con l’annuncio della rinuncia all’incarico, a pochi giorni dalla designazione in aula, del commercialista Sergio Foria, uno dei due nomi scelti per statuto dalla maggioranza di centrosinistra di Osimo, l’altro è Edoardo Cintioli. Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto per l’istruzione permanente è composto da 5 membri: un rappresentante è nominato dalla Regione Marche, uno dall’Usr e tre dal comune di Osimo. Il clima di tensione era già palpabile durante l’ultima seduta consiliare, segnata dalle polemiche sollevate dalla minoranza di centrodestra (FdI e Progetto Civico Osimo 2030) per la nomina in rappresentanza del’opposizione di Liana Chiappa, sostenuta da Simone Gabbanelli e votata anche dalla maggioranza. Poche ore prima il consigliere era uscito dalla coalizione di governo per entrare nel Gruppo Misto e sedere quindi sui banchi d’opposizione. In questo contesto di forte frizione, nei giorni successivi l’attenzione si è poi concentrata sulla figura di Foria.
Le critiche sono arrivate dal consigliere di FdI Giorgio Magi, il quale ha messo in dubbio la compatibilità dell’incarico nel CdA del Campana con quello attuale di assessore presso il Comune di Castelfidardo ricoperto dallo stesso Foria. Magi ha rievocato un precedente del 2016, chiedendo lumi alla maggioranza sulla legittimità di una nomina che, secondo l’opposizione, avrebbe già suscitato dubbi in passato. In tutta risposta, stamattina Sergio Foria ha deciso di rinunciare all’incarico, definendo la sua una «scelta di responsabilità» e denunciando un attacco politico nei suoi confronti che ha definito «strumentale», volto a mettere in dubbio la correttezza del suo operato «ben oltre quanto la vicenda avrebbe meritato.
«Oltre a ragioni personali, c’è un altro motivo che mi ha portato alla decisione di non accettare l’incarico: da parte politica si è cercato, in modo strumentale, di mettere in dubbio la correttezza del mio operato.- ha spiegato in un lungo post sui social Sergio Foria – Non è una cosa che accetto con leggerezza: la mia onestà e la mia correttezza sono valori a cui tengo, e non permetto che vengano messi in discussione. – ha sottolineato l’esponente del M5S – Per non lasciare alcun dubbio, nemmeno il più piccolo, sulla mia correttezza, ho deciso di non accettare l’incarico. Mi dispiace, perché credo che avrei potuto dare un contributo utile all’Istituto Campana. Si è persa un’occasione, ma la lascio con serenità ad altri, augurando a chi se ne occuperà di svolgere questo compito nel migliore dei modi. Ringrazio il Consiglio comunale per la fiducia accordatami con la designazione, e l’Istituto Campana per il valore storico e culturale che rappresenta per la nostra comunità. Mi auguro che in futuro non si arrivi a toni così accesi, che non fanno bene alla comunità» ha concluso Foria. Una decisione che impone ora alla maggioranza della sindaca Glorio di trovare una nuova soluzione. Salvo ripensamenti, si dovrà infatti tornare nella Sala Gialla per procedere a una nuova votazione e per individuare un nuovo candidato di spettanza.
La capogruppo di Fratelli d’Italia Osimo, Michela Staffolani, nel frattempo, annuncia l’intenzione di impugnare la designazione consiliare del componente scelto per la minoranza davanti ai giudici amministrativi. «Nei prossimi giorni presenteremo ricorso al Tar contro la nomina della signora Chiappa, poiché riteniamo che anche quella procedura presenti profili che meritano di essere sottoposti al vaglio della giustizia amministrativa. Alla fine, però, a pagare il prezzo di questa vicenda non saranno il sindaco né gli assessori. La pagherà ancora una volta L’Istituto Campana, con un Consiglio di Amministrazione ancora bloccato e un ente che continua a restare ostaggio dei pasticci di chi oggi governa la città» commenta Staffolani.
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