Electrolux Group, «con l’accordo quadro
sul piano industriale confermati
oltre 100 milioni di euro di investimenti»

LA MULTINAZIONALE, dopo aver raggiunto l’intesa con i sindacati la scorsa notte al Mimit auspica che tutti i propri dipendenti in Italia «possano esaminarne attentamente i contenuti e valutarne il contributo alla tutela delle persone. Per Cerreto un percorso volto a identificare un progetto di reindustrializzazione con l'obiettivo di creare una prospettiva industriale sostenibile per il sito e per il territorio»

Il tavolo tecnico per la vertenza Electrolux al Mimit

Electrolux Group, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e le Regioni interessate hanno sottoscritto la scorsa notte l’accordo quadro per definire il percorso industriale del Gruppo in Italia per il periodo 2026-2029.

«L’intesa rappresenta il risultato di un confronto sviluppatosi negli ultimi mesi e individua una soluzione condivisa volta a rafforzare la competitività delle attività italiane del Gruppo, salvaguardandone la sostenibilità in un contesto di mercato europeo caratterizzato da una crescente pressione competitiva.- sottolinea una nota ufficiale di Electrolux Group – L’accordo sarà ora sottoposto al voto dei lavoratori attraverso un referendum di ratifica. Electrolux Group auspica che tutti i propri dipendenti in Italia possano esaminarne attentamente i contenuti e valutarne il contributo al rafforzamento delle prospettive industriali nel paese, alla competitività dei siti produttivi e alla tutela delle persone».

Electrolux, il ministro Adolfo Urso alla firma dell’accordo la scorsa notte

Electrolux Group conferma quindi «la centralità dell’Italia nelle proprie strategie industriali, con il mantenimento nel Paese di un importante footprint produttivo e dei centri globali di Ricerca & Sviluppo. Una centralità dimostrata anche da un piano di investimenti di prodotto e processo superiore a 100 milioni di euro, finalizzato a sostenere le attività italiane del Gruppo nel periodo di riferimento. L’accordo definisce inoltre un percorso dedicato al sito di Cerreto d’Esi, volto a identificare un progetto di reindustrializzazione con l’obiettivo di creare una prospettiva industriale sostenibile per il sito e per il territorio. L’intesa consente altresì di accompagnare la trasformazione e gestire l’impatto occupazionale attraverso strumenti condivisi, incluso un piano di uscite incentivate che riguarda 1.067 posizioni nell’arco del triennio».

Lo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi

La multinazionale svedese conferma, inoltre,«la necessità di proseguire l’azione già avviata dal Governo presso le istituzioni europee per il riconoscimento del settore dell’elettrodomestico come comparto strategico, promuovendo l’adozione di misure in grado di sostenere la competitività dell’industria manifatturiera europea attraverso interventi sui costi energetici e sulla creazione di condizioni di concorrenza più eque per i produttori europei. Tali interventi rappresentano infatti un elemento essenziale per garantire nel tempo la competitività e la sostenibilità dell’industria europea dell’elettrodomestico».

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