Ruba i lumini per le offerte:
condannato il predone delle chiese

La polizia nella chiesa di San Marco di corso Matteotti
Dopo aver rubato un cellulare in un negozio del centro storico di Osimo, si era intrufolato all’interno della chiesa San Marco per appropriarsi di un’intera fila di lumini per le offerte, portandosela a casa. L’uomo, un 47enne osimano pluripregiudicato, era stato ammanettato dalla polizia. Questa mattina il giudice lo ha condannato per l’episodio della chiesa a un anno e quattro mesi di reclusione. L’imputato si trova attualmente in carcere. Dopo la convalida dell’arresto, avvenuta lo scorso 26 marzo, il 47enne era stato collocato ai domiciliari. Ci era rimasto solo per una settimana, poi era evaso. Di lì, la decisione del giudice di spedirlo a Montacuto. La razzia dell’osimano, conosciuto come tossicodipendente e seguito dal Sert di Ancona, era avvenuta la mattina del 24 marzo. Dopo aver rubato un cellulare in un negozio e aver tentato di scassinare un’auto in sosta, il 47enne si era diretto nella chiesa che si trova in via Matteotti. Non per pregare, ma per appropriarsi dell’installazione dei lumi che i fedeli accendono con un’offerta. L’imputato era stato beccato dalla telecamere mentre usciva dalla chiesa imbracciando la fila dei lumini con all’interno pochi spiccioli. La polizia era potuta risalire a lui non solo grazie alla visione delle spycam della zona, ma anche grazie alle segnalazioni fatte pervenire dai cittadini sulle scorribande messe a segno in pochi minuti dal 47enne. Oltre al furto del cellulare, l’uomo aveva dato in escandescenze anche in una tabaccheria del centro. Per lui, il pm aveva chiesto due anni di reclusione. Il giudice si è espresso con una sentenza più lieve. Probabile il ricorso in appello da parte della procura, rappresentata dall’avvocato Elisa Gatto.
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