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Inferno di fuoco alla Tontarelli,
perizia sulle cause del rogo

INCHIESTA - A chiederla è il pm Rosario Lioniello, titolare dell'indagine originata dall'incendio del 16 aprile. Il perito che dovrà svolgere gli accertamenti sarà l'ingegnere Marcello Mangione, colonnello dei carabinieri già impegnato nei sopralluoghi alla Lanterna Azzurra di Corinaldo
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Un perizia per capire cosa ha scatenato l’incendio che lo scorso 16 aprile ha distrutto un capannone della Tontarelli. L’accertamento, nella forma dell’atto irripetibile, è stato chiesto dal pm Rosario Lioniello, titolare dell’inchiesta aperta per incendio colposo e rimasta senza indagati. L’incarico verrò conferito il 14 maggio all’ingegnere Marcello Mangione, colonnello dei carabinieri già consultato dalla procura come perito per gli accertamenti operati sulla Lanterna Azzurra di Corinaldo. L’ufficiale dell’Arma dovrà trovare le cause del rogo, ma anche capire il punto esatto da cui si sono propagate le lingue di fuoco, arrivando a distruggere quasi interamente un capannone di circa 10mila metri quadrati e danneggianto l’impianto fotovoltaico installato sul tetto del deposito contenente materiali plastici semilavorati. L’incendio aveva tenuto impegnati i vigili del fuoco per ore. La scorsa settimana sono arrivate le analisi dell’Arpam sulle possibili contaminazioni del suolo e delle acque generate dai fumi sprigionati dal rogo. Tutti gli accertamenti hanno dato esito negativo.

 



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