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Sergio Tontarelli in lacrime:
«Inimmaginabile quello che è successo
Ci risolleveremo» VIDEO

CASTELFIDARDO - Le parole commosse del titolare dello stabilimento di via Camerano. «Non mi esprimo sui danni, ma c'è tanto dispiacere. L'attaccamento all'azienda è forte». A fuoco, un magazzino che conteneva prodotti plastici lavorati e semi-lavorati. Danni anche al tetto dove c'è un impianto fotovoltaico. Arpam al lavoro per analizzare la presenza di eventuali polveri nocive
martedì 16 Aprile 2019 - Ore 11:08
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Sergio Tontarelli

(Foto e video Giusy Marinelli)

«Quello che è successo è inimmaginabile da noi, per il fatto di come teniamo sempre tutto ordinare e in sicurezza. C’è tanto dispiacere, ci teniamo troppo a questa azienda. Ma ci risolleveremo ancora». Così Sergio Tontarelli, titolare dell’azienda di via Camerano, sul rogo che questa mattina ha interessato un capannone delle dimensioni di circa 10 mila metri quadrati coperto da un tetto allestito con pannelli fotovoltaici. All’interno, materiali lavorati e semi-lavorati e un reparto di confezionamento. Il deposito verrà posto sotto sequestro. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri del Noe. «Non mi esprimo sui danni – ha detto Tontarelli – perchè poi magari le cifre non corrispondono a realtà. C’è dispiacere morale, l’attaccamento all’azienda è forte perchè ha lavorato per seminare rispetto e serietà. Un grazie va ai nostri dipendenti. Abbiamo superato l’alluvione (quella del 2006, ndr), ci risolleveremo ancora».

Questa mattina, la figlia e la moglie di Tontarelli abbracciavano i dipendenti dello stabilimento. I primi ad accorgersi delle fiamme sono stati gli operatori della reception notando il fumo che fuoriusciva dal capanannone mentre scattava l’allarme anticendio. Al momento dell’innesco, infatti, il capannone era vuoto. Non sarebbe dotato, stando ai primi rilievi, di uno specifico sistema antincendio. Quest’anno, la Tontarelli festeggia il traguardo dei 40 anni di attività.  Nel capannone accanto al magazzino di 10mila m.q. in fiamme, si producono semilavorati. E’ l’unica linea produttiva che, nonostante sia separata da porte mangiafuoco con il deposito, stamattina è rimasta ferma per assicurare uno svolgimento senza intranci dell’intervento di spegnimento del fuoco. L’imprenditore spera però di riattivarla già oggi pomeriggio. Sul posto, oltre ai militari del Noe, ci sono i tecnici dell’Arpam che con apposite apparecchiature stanno rilevando la presenza di eventuali polveri nocive nell’aria e monitorando anche le acque del fiume Aspio che  costeggia il capannone e che nel 2006, esondando, fu la causa dei danni. I primi riscontri sarebbero positivi, stando a quando riportato dal sindaco Ascani: «L’incendio non dovrebbe aver sprigionato diossina, in quanto a bruciare è materiale polipropilene, materiale che non emette diossina, quindi la nube è meno dannosa di quello che si può pensare, comunque i dati precisi li avremo con i risultati dei rilievi».

Maxi incendio alla Tontarelli: evacuato lo stabilimento (FOTO-VIDEO)

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