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Maxi incendio alla Tontarelli:
evacuato lo stabilimento
(FOTO-VIDEO)

CASTELFIDARDO - Le fiamme sono scoppiate stamattina alle 5.45 per probabili cause accidentali. Sul posto stanno lavorando squadre dei vigili provenienti da tutta la provincia e anche da Macerata. I danni sono millionari: solo l'impinto fotovoltaico andato distrutto era costato 3 milioni di euro. Il sindaco Ascani: "In attesa dei rilievi sull'aria si consiglia di rimanere in casa e tenere le finestre chiuse"
martedì 16 Aprile 2019 - Ore 07:40
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L’incendio alla Tontarelli (foto Giusy Marinelli)

 

 

Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato stamattina nello stabilimento Tontarelli a Castelfidardo. I capannoni dell’azienda, leader mondiale nella produzione di articoli in plastica per uso domestico, si trovano in via di via Giolitti e l’allarme è stato lanciato stamattina poco prima delle 5.45. Sul posto stanno lavorando le squadre dei vigili del fuoco di Ancona, Osimo, Jesi, Falconara e gli equipaggi con le autoscale di Ancona e Macerata. I lavoratori sono stati evacuati. Le fiamme sono partite dal magazzino contenente solo scaffalature con prodotti lavorati e semi-lavoratori, soprattutto piccoli contenitori in polipropilene da frigo, della vasta gamma del catalogo dei casalinghi, pronti ad essere caricati stamattina sui tir per le consegne. I primi ad accorgersi del rogo sono stati gli operatori della reception.  Già secondo le prime stime i danni i danni sarebbero milionari. Era costata circa 3 milioni di euro solo l’installazione dell’impianto fotovaoltaico da 1 Mw sui 10mila metri quadrati del deposito. Pannelli solari andati completamenti in fumo. 

La stessa struttura, composta da pannelli prefabbricati, è irrecuperabile e andra demolita. Per permettere le operazioni di soccorso  le pattuglie della polizia locale di Castelfidardo e Camerano, tra  i primo soccorritori hanno regolamentato  il transito su via Giolitti  dalla rotatoria di San Rocchetto, sulla Statale 16 e dall’imbocco della Direttissima del Conero. L’azienda, una delle più importanti della città con filiali anche all’estero, si trova infatti al confine con il territorio comunale di Camerano e Osimo Stazione, vicino all’A14. Via Giolitti, per molti mesi è stata intransitabile dopo il crollo del cavalcavia 167  nel 2017, che ha provocato la morte dei coniugi Diomede. Nel 2006, i depositi della ‘Tontarelli erano stati colpiti dall’alluvione che aveva messo in ginocchio l’area a sud di Ancona.

 “La situazione è sotto controllo – ha scritto poco fa Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo – . Non ci sono feriti o vittime e questa è la notizia più importante. In attesa dei rilievi sull’aria si consiglia di rimanere in casa e tenere le finestre chiuse”. Un invito esteso ai propri concittadini anche dai sindaci di Osimo e Loreto, Simone Pugnaloni e Paolo Niccoletti. A causa del vento, la nube si starebbe spostando verso sud  proprio nei Comuni di Loreto, Osimo e Porto Recanati. Per rilevare eventuali polveri nocive, sul posto  opereranno per tutta la giornata i tecnici dell’Arpam. Nel pomeriggio, a fiamme spente, è atteso un nuovo sopralluogo dei vigili del fuoco che stamattina hanno ispezionato il luogo (non dall’interno dove la temperatura superava i 1000 gradi centigradi)  con l’ingegnere Rodolfo Odorado tra i primi funzionari  giunti sul posto.  Il magistrato incaricato di coordinare le indagini dei Carabinieri della compagnia di Osimo e del Noe, è il Pm Rosario Lioniello che al momento escluderebbe l’ipotesi dell’incendio doloso. Il rogo potrebbe essere stato innescato da un corto circuito dovuto al malfunzionamento dell’impianto elettrico presente nel deposito. Per domare le fiamme i vigili del fuoco hanno scaricato sulle fiamme quasi 4 tonnellata di acqua attinta dalle bocchette collegate all’acquedotto e predisposte dall’impianto anticendio dell’azienda oltre ai carichi delle autobotti da 100 mc riempite almeno due volte in mattinata. Nel pomeriggio i vigili del fuoco acquiranno le immagini della videosorveglianza e della centralina antifumo che permetteranno di individuare il punto di origine del fuoco.

(servizio aggiornato alle 12.20)

(redazione Cronache Ancona)

 

La colonna nera di fumo che si eleva dallo stabilimento Tontarelli, visibile dall’A14

(foto Giusy Marinelli)

(foto Giusy Marinelli)

(foto Giusy Marinelli)

 

(foto Giusy Marinelli)

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