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Un nuovo Prg per Osimo, Biscarini:
«Bisogna ripopolare il centro storico»

IL PRESIDENTE dell'Istituto Campana elenca una serie di consigli per gli amministratori comunali in vista della eleborazione della variante al Piano regolatore. Ztl e ascolto dei residenti sono i punti di partenza per ragionare sul rilancio del salotto cittadino. Concordano Achille Ginnetti (Progetto Osimo Futura) e Rosalia Alocco (C'Entro)
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Veduta aerea di Osimo centro e della sua immediata periferia (foto Bruno Severini)

Matteo Biscarini

 

 

Un nuovo Piano regolatore per Osimo che punterà all’utilizzo dell’esistente offrendo contributi o sgravi a chi ristruttura. La proposta è stata annunciata dal sindaco Simone Pugnaloni ed è in corso il bando per selezionare il nuovo dirigente all’Urbanistica del Comune. Il presidente dell’istituto Campana per l’istruzione permanente Matteo Biscarini entra nel dibattito per suggerire agli amministratori comunali alcune linee guida per elaborare un progetto al passo con i tempi. «Credo sia necessario definire con maggiore chiarezza i contenuti della variante al Prg. – scrive Biscarini – Se si vuole, al di là degli slogan, Osimo “città green con meno consumo di territorio” occorre rilanciare il centro storico. Bisogna ripopolare il centro storico. Si conoscono i disagi di chi abita in centro. Ne conosciamo la composizione sociale. Se si vuole evitare un ulteriore spopolamento occorre metterci mano. La classe dirigente locale, oltre ai giovani consiglieri che dovranno fare le necessarie esperienze, è formata da persone esperte, che non possono non affrontare i nodi del futuro».

Corso Mazzini

Per Biscarini, che in passato ha ricoperto anche la carica di vice sindaco di Osimo, «il centro storico non può solo essere il luogo di richiamo da vivacizzare con tutte le iniziative che la fantasia mette in campo. Deve diventare il luogo dove si vive bene. Dove è piacevole stare, non solo passarci qualche ora. Per questo motivo i problemi vanno affrontati e risolti, non nascosti o taciuti. Su questo si misura la classe dirigente presente e futura. Il destino del centro storico deve diventare il tema su cui la città si confronta: tutta la città, per primo chi ci abita. Si dovrà fare in modo che il centro storico si presenti in tutta la sua bellezza: si dovranno togliere le auto da alcune piazze. Si dovranno trovare parcheggi. Si dovrà decidere il destino di alcuni contenitori. Si dovranno incentivare risanamenti e ristrutturazioni. Sono problemi e tematiche fondamentali. Insieme al piano delle antenne».

Il medico Achille Ginnetti

Parole che hanno incontrato subito il consenso del capogruppo consiliare di ‘Progetto Osimo Futura’, Achille Ginnetti disponibile a confrontarsi sull’argomento. «Il nostro gruppo di lavoro sul centro storico – ricorda il consigliere comunale di minoranza – aveva elaborato delle proposte già inserite nel programma elettorale perchè per noi è prioritario promuovere la residenzialità al centro storico, così come tutto il resto».

Rosalia Alocco

Le idee di Matteo Biscarini incontrano la condivisione anche di Rosalia Alocco di ‘C’Entro’, il comitato residenti del centro storico. «Condivido tutto, in particolare il passaggio del coinvolgimento di chi ci abita.- sottolinea nel dibattito social che ne è scaturito – Mi auguro che la proposta di Matteo Biscarini possa trovare attenzione in chi ci governa, cosa che non è avvenuta in questi cinque anni in cui i residenti sono stati trattati da intralcio alle iniziative ed alle delibere adottate tipo quella dei parcheggi. I residenti hanno sempre cercato il dialogo e la condivisione preventiva dei provvedimenti adottati ma hanno trovato un muro. Già cinque anni fa il comitato residenti aveva lanciato la proposta della ztl e della necessità di liberare dalle auto certe piazze belle. Ci hanno preso per matti e per i “signori del centro” perché il centro è di tutti. Noi,stando alla delibera parcheggi dobbiamo andare al maxiparcheggio senza servizio notturno, per liberare le auto per l’alta rotazione per gli avventori occadionali, una follia totale che va contro alla ripopolazione ed alla residenzialita’».

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