Gli Stati generali dell’entroterra
ripartono da Camerino
Stati generali dell’entroterra, si riparte. Domani, 30 settembre, torneranno a riunirsi a Camerino i sindaci dei Comuni dell’area montana a cavallo tra le province di Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino per confrontarsi su sanità, infrastrutture e lavoro. «Non sarà a Fabriano perchè vogliamo dare l’idea di una realtà in grado di muoversi all’interno del territorio senza avere una casa ben definita. – spiega il sindaco Gabriele Santarelli, che è uno degli ideatori del progetto intercomunale – Le elezioni ci hanno restituito una composizione del Consiglio regionale con una forte rappresentanza dell’entroterra, un cambio di rotta rispetto alla passata esperienza che ci fa ben sperare e che ci consente di avviare dei ragionamenti con chi fino a qualche mese fa faceva parte come sindaco del progetto degli Stati Generali e che oggi invece è stato eletto in Regione».
Il primo cittadino di Fabriano ricorda infatti che «sia la Provincia di Pesaro che quelle di Ancona e Macerata hanno eletto consiglieri regionali espressione delle aree più interne e a questi sarà dato il compito di riportare all’attenzione della giunta e del presidente le istanze del territorio. L’obiettivo principale condiviso durante i primi incontri è quello di avere un referente individuato nella Giunta che faccia da unione tra territorio interno e resto dell’esecutivo perchè non basta avere un assessore con delega, serve che ogni misura adottata dalla Regione tenga conto di una realtà che necessità di attenzioni diverse e specifiche».
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