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«Nomina presidente del Campana,
l’Ufficio regionale scolastico
annulli e faccia ripetere l’elezione»

OSIMO - E' la richiesta del sindaco SImone Pugnaloni dopo l'acquisizione del parere del docente dell'università di Bologna che attesta come non era possibile procedere al voto per la presidenza del Cda con soli 4 componenti invece che 5 (uno si era dimesso) perchè l'organo non era ancora costituito nel suo plenum e nella sua completa rappresentatività
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Gilberta Giacchetti con 3 dei 4 componenti il nuovo Cda dell’Istituto Campana che l’hanno eletta

 

 

Insediamento del nuovo Cda dell’Istituto Campana e possibile vizio di nullità nell’elezione del presidente: l’Amministrazione comunale di Osimo ha ricevuto oggi il parere pro veritate dell’avvocato Giuseppe Caia, il docente all’Alma Mater di Bologna esperto in diritto amministrativo incaricato la scorsa settimane di dirimere la questione.«Il parere legale conferma l’ipotesi avanzata dall’amministrazione comunale: l’organo collegiale al momento del suo insediamento deve essere completo, con 5 componenti tutti presenti, solo successivamente il Cda può usufruire del quorum decisorio (3 su 5) per approvare delibere» spiega il sindaco Simone Pugnaloni che con i gruppi di maggioranza ha avanzato questo dubbio già all’indomani dell’insediamento di Gilberta Giacchetti (rappresentante scelto dalla Regione Marche), presidente del Cda di palazzo Campana. Era successo che poco prima della seduta di voto, dal Cda si era dimesso il prof. Pietro Alessandrini (uno dei 2 rappresentanti di spettanza della maggioranza consiliare, il terzo viene scelto delle minoranze), surrogato con la nomina di Luciano Taborro in Consiglio comunale ma a voto per l’elezione della presidente del Campana già avvenuto. L’Amministrazione comunale aveva segnalato la presunta irregolarità anche all’Ufficio Scolastico Regionale che oltre a nominare un suo rappresentante in seno al Cda del Campana è l’ente di vigilanza preposto anche a ratificare la nomina dei componenti del Cda e della presidenza dell’ente morale.

Il sindaco Simone Pugnaloni

«L’avvocato Caia – prosegue Pugnaloni – ha evidenziato che, da Statuto del Campana, i rappresentanti in Cda di Comune, Regione e Ufficio scolastico regionale sono nominati e non designati e che “le nomine devono tutte intervenire ed essere applicate, non è possibile procedure senza che il Collegio sia costituito nel suo plenum con i rappresentanti degli Enti così come numericamente indicati in Statuto”. In mancanza del plenum, dunque, il Collegio “non si può insediare perché un insediamento senza uno dei rappresentanti altererebbe la rappresentatività tassativa puntuale stabilita dallo Statuto”. Pertanto “il componente mancante deve essere insediato e solo dopo la ricostruzione del plenum del Collegio si potrà legittimamente procedere all’elezione del presidente”. Il parere pro veritate dell’avvocato Caia è stato inviato già all’Ufficio scolastico regionale che come organo di sorveglianza dell’Istituto Campana dovrebbe far riconvocare il Cda per l’elezione del presidente previa insediamento di tutti i componenti, anche del terzo nome scelto dal consiglio comunale il 10 maggio, onda evitare ulteriori procedimenti da parte del Comune a tutela dell’ente morale di piazza Dante».

 

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