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Omicidio di Roncitelli,
Loris Pasquini esce dal carcere:
domiciliari col braccialetto elettronico

SENIGALLIA - Dopo quattro mesi di reclusione, può uscire da Montacuto l'ex ferroviere di 72 accusato di aver ucciso con un colpo di pistola il figlio Alfredo, all'interno della loro villetta, lo scorso 29 marzo
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Loris Pasquini

 

Loris Pasquini ai domiciliari col braccialetto elettronico. E’ stato il gip Carlo Masini ad accogliere l’istanza di scarcerazione presentata dai difensori (Roberto Regni e Silvia Paoletti) del 72enne accusato di aver ucciso con un colpo di pistola il figlio Alfredo di 26 anni. Loris di trova a Montacuto dal giorno del delitto, commesso lo scorso 29 marzo nella villetta di Roncitelli che padre e figlio condividevano. L’istanza era stata presentata a metà settimana, considerando ormai cessati, stando ai difensori, i presupposti per mantenere l’originaria misura cautelare. Non sussistono, cioè, il pericolo di reiterazione del reato, quello di fuga e l’ipotesi di poter inquinare le prove.

Alfredo Pasquini

Da casa, tra l’altro, se ne è andata l’unica parziale testimone dell’omicidio: la terza moglie di Loris, una donna thailandese che nel frattempo ha deciso di trasferirsi a Milano, dove ha trovato lavoro. Appena il braccialetto elettronico sarà disponibile, il 72enne tornerà a Roncitelli, lasciando Montaxuto. Per concludere le indagini, al pm Paolo Gubinelli mancano sul tavolo solo due accertamenti: la perizia medico-legale sulla ferita di Alfredo, colpito al collo da un proiettile, e la relazione balistica per accertare la traiettoria del colpo sparato da una pistola che il 72enne deteneva illegalmente. L’omicidio sarebbe avvenuto nel corso dell’ennesimo litigio tra padre e figlio. O meglio, Loris ha sempre sostenuto di aver sparato per difendersi dalla violenza di Alfredo (in passato seguito dal Centro di Salute mentale) che, senza motivo, aveva preso a picchiarlo con un bastone. La difesa ha anche scelto due consulenti di parte per vagliare lo status mentale dell’ex ferroviere: uno psicologo e uno psichiatra.

(fe.ser)

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