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«Un territorio presidiato
per anticipare i crimini»:
è operativa una nuova task force

ANCONA - Attiva da oggi una pattuglia di ordine pubblico che presidierà il territorio dalle 7 del mattino all'una di notte fino al prossimo marzo e «che vedrà l’utilizzo del Nucleo Prevenzione Crimine di Perugia e delle Unità Cinofile». Domani inizierà anche il servizio di poliziotto di quartiere
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La dirigente della Divisione Anticrimine Marina Pepe e il questore Cesare Capocasa

«Una pattuglia di ordine pubblico, dedicata al presidio continuo del territorio, dalle 7 del mattino con orario continuato fino all’una di notte».
E’ in campo da oggi il nuovo “dispositivo per la sicurezza urbana”, condiviso con il tavolo per l’Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto e consistente in «un presidio che vuole realizzare la sicurezza urbana intesa come vivibilità del territorio e come decoro di alcuni contesti urbani più degradati – ha spiegato il questore di Ancona, Cesare Capocasa, durante la conferenza stampa tenuta questa mattina in questura -. Ritengo che il controllo del territorio ordinario – ha proseguito – sia sì efficace, ma non completamente esaustivo per affrontare una realtà come quella attuale che abbiamo su alcuni contesti di questa città e mi riferisco – ha aggiunto -: a corso Garibaldi, piazza Cavour e piazza Roma piuttosto che al Piano. Sono realtà – ha sottolineato – che richiedono una presenza sul territorio preventiva, per evitare che vengano commessi reati o condotte incivili come assistiamo ormai da troppo tempo»
Il riferimento è chiaramente per le baby gang, risse e litigi scoppiati con frequenza già dallo scorso Natale, in quel triangolo del centro cittadino ormai noto. Durante l’arco della giornata, la pattuglia di ordine pubblico graviterà però anche sul resto della città, stazionando in quei quartieri noti, in quei determinati orari, per episodi ad esempio legati alla droga o all’ubriachezza.
La pattuglia in questione avrà dunque questo unico obiettivo e sarà in aggiunta alle Volanti, che invece effettuano un controllo del territorio.
«Si tratta di un presidio – ha spiegato – che durerà fino al prossimo marzo e che vedrà l’utilizzo anche del Nucleo Prevenzione Crimine di Perugia».

La polizia durante un controllo (Archivio)

Il pugno duro promesso dal questore contro i fenomeni di illegalità non si è fatto dunque attendere.
«In questi giorni abbiamo già emesso fogli di via, daspo urbani, avvisi orali e tutto quello che poteva essere fatto da un punto di vista repressivo è stato fatto ma – ha rimarcato – manca un tassello che forse potrebbe essere proprio questo: questa strategia di contrasto che sta appunto nell’esserci prima di coloro che hanno intenzione di realizzare comportamenti penalmente rilevanti o incivili. Questo dispositivo che comprende più unità operative comprese le Unità Cinofile, sono realtà presenti sul territorio ma prescinde dal piano di controllo ordinario del territorio. Sono servizi per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nelle zone critiche di questa città».
Il progetto durerà dunque fino ad almeno il prossimo marzo «o fino a quando – ha aggiunto – queste condotte non si verificheranno più».
A tutto ciò si aggiunge anche la necessità di una sicurezza partecipata, «integrata – ha ricordato – e quindi con il coinvolgimento importante e fondamentale da parte degli esercenti di piazza del Plebiscito per quanto può riguardare il discorso della movida, che valuteremo però in sede di Comitato, e che è fondamentale. Dobbiamo pensare a un territorio sotto controllo con l’integrazione da parte di privati a questi progetti di sicurezza».
Domani, inoltre, inizierà anche il servizio di poliziotto di quartiere.

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