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Whirlpool, i sindacati
sollecitano il vertice al Ministero:
«E’ necessario fissare garanzie»

ROMA - E' la decisione emersa dal coordinamento unitario di Fim, Fiom e Uilm riunito oggi. Se vi sarà la cessione degli stabilimenti dell'area Emea, Fim, Fiom e Uilm chiederanno al Ministero delle Imprese «di assicurare tutti i siti produttivi e l’intera occupazione di 5000 dipendenti. Finché non otterremo risposte, prosegue il blocco degli straordinari»

Una manifestazione dei lavoratori di Fabriano

 

Vertenza Whirlpool, il coordinamento unitario di Fim, Fiom e Uilm, riunito oggi, ha deciso di chiedere un incontro al Ministro delle Imprese (ex Mise). Il tempo continua a scorrere, l’azienda ha comunicato che due potenziali acquirenti si sono fatti avanti per acquisire gli stabilimenti dell’area Emea ma di non essere in grado di ufficializzare gli sviluppi prima di gennaio 2023 «Dopo la comunicazione fatta il 21 ottobre al Cae (comunicato sindacale europeo di gruppo) dalla multinazionale di aver avviato una procedura di cessione dell’area produttiva Emea e di essere in trattativa con due potenziali acquirenti, riteniamo urgente aver un tavolo al Ministero per vincolare l’eventuale cessione a garanzie occupazionali e produttive. – ripetono in un comunicato a firma congiunta le segreterie nazionali delle sigle sindacali – Lo stesso Governo dovrà pronunciarsi se ritiene strategico il settore degli elettrodomestici e quali azioni straordinarie intende intraprendere per la salvaguardia del comparto. In questo momento di turbolenza dei mercati con ripercussioni anche sulle vendite degli elettrodomestici è necessario aumentare le risorse destinate agli investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti certificati per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale e immaginare nuove e ambiziose misure di politica industriale».

Se vi sarà la cessione di Whirlpool Emea, Fim, Fiom e Uilm chiederanno al Ministero delle Imprese «di garantire tutti i siti produttivi e l’intera occupazione di 5000 dipendenti. Finché non otterremo risposte, prosegue il blocco degli straordinari. – conclude il comunicato sindacale – In caso di mancata convocazione saranno intraprese nuove iniziative di mobilitazione. Inoltre reputiamo necessario chiedere politiche industriali di settore al nuovo Governo e per questa ragione le segreterie nazionali sono impegnate a programmare una assemblea dei delegati del comparto, dove elaborare proposte e far sentire la voce dei lavoratori italiani»



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