Whirlpool, la vertenza approda
in Parlamento con l’interpellanza
di Augusto Curti e Irene Manzi


Irene Manzi
In una nota sottoscritta da Curti insieme con la collega parlamentare e di partito Irene Manzi, si sollecita alla Whirlpool un confronto con i sindacati, «per avviare una indispensabile interlocuzione di merito sul futuro degli stabilimenti e la tutela dei lavoratori.
Ogni trattativa con potenziali acquirenti per le attività europee deve essere preceduta da doverose interlocuzioni e confronti con le istituzioni e le parti sociali».Ma l’azione di Curti e della Manzi non si fermerà qui. Stanno infatti preparando un’interpellanza parlamentare ed è loro intenzione coinvolgere tutti i parlamentari delle regioni italiane dove sorge uno stabilimento Whrilpool.
L’azienda sta alimentando quel senso di precarietà che, da troppo tempo, mina la serentià dei lavoratori di interi comprensori. Io credo, al contrario, che da Whirlpool si debba pretendere il rispetto, la trasparenza e l’osservanza degli impegni assunti. Piange il cuore nel vedere come la grande azienda nata dalla visione e dall’impegno della famiglia Merloni, venga trattata alla stregua di una preda di caccia. E’ assolutamente necessario, infatti, che l’eventuale passaggio si svolga con trasparenza sui programmi futuri e sul piano industriale. Il Ministero, inoltre, dovrà farsi carico di ottenere specifiche garanzie sulla continuità aziendale».
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