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Archivi allagati dopo l’alluvione:
cerimonia di consegna
dei documenti salvati e restaurati

RESTAURO- Il 5 dicembre li riconsegnerà agli enti proprietari la Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche che ha salvato dall’acqua e dal fango più di 400 registri dello Stato Civile del Comune di Cantiano e circa 50 metri lineari di importante documentazione dell’ambulatorio vaccinale della Asur di Senigallia. I restauratori li hanno congelati a – 20 gradi centigradi e li hanno “liofilizzati” per asciugarli senza danneggiarli
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La sede dell’area vasta 2 di via Po a Senigallia la sera dell’alluvione

 

Cantiano e Senigallia, 5 dicembre 2022: la rinascita dei territori dopo l’alluvione di settembre che li ha feriti passa anche dalla cerimonia di consegna degli archivi alluvionati, recuperati e restaurati ai rappresentanti del Comune e dell’Asur. La Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche – Ministero della cultura, a seguito di una ricognizione su tutto il patrimonio archivistico e librario dell’area interessata dagli eventi calamitosi che hanno duramente colpito il territorio marchigiano del pesarese e dell’anconetano tra il 15 e il 16 settembre, ha salvato dall’acqua e dal fango più di 400 registri dello Stato Civile del Comune di Cantiano e circa 50 metri lineari di importante documentazione dell’ambulatorio vaccinale della Asur di Senigallia, grazie ad un restauro conservativo che ha permesso l’asciugatura e pulitura dei materiali documentari danneggiati dall’alluvione.

I restauratori – fa sapere una nota della Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche – hanno congelato i documenti a – 20 gradi centigradi, li hanno “liofilizzati” per asciugarli, riducendo così il rischio di deterioramento biologico, depolverati, per rimuovere i residui di fango ed infine ricondizionati in contenitori adeguati. L’intervento si è concluso in pochissime settimane per consentire la fruizione immediata dei registri dello Stato Civile di Cantiano, dotati di nuove legature, e dei registri vaccinali, sistemati, nel medesimo ordine di prelievo, in pacchetti di film termosaldati ed etichettati, tutti riposti in scatole idonee per il trasporto in modo da evitare dispersioni e in vista di un intervento di riordino.

«A meno di tre mesi dall’alluvione – sottolinea il comunicato – lunedì 5 dicembre rispettivamente alle 11.30 presso la sede municipale del Comune di Cantiano e alle 15.30 presso il Centro vaccinale Saline di Senigallia gli archivi salvati dal fango verranno consegnati ufficialmente ai rappresentati del Comune di Cantiano e dell’Asur di Senigallia dalle istituzioni che si occupano del recupero dei beni culturali in situazioni emergenziali: la Soprintendenza archivistica e bibliografica, l’Unità di Crisi e Coordinamento (Uccr) presso il Segretariato regionale, la Direzione Generale Archivi ed il Nucleo tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Ancona, tutti afferenti al Ministero della Cultura. Lo Stato, operando in stretta collaborazione tra tutte le sue articolazioni, è intervenuto con tempestività ed efficienza sul territorio marchigiano, duramente colpito da una serie di avversità, non ultimo il sisma del 9 novembre. Caposaldo dell’azione è stata la volontà di provvedere a un aiuto concreto per le comunità all’insegna di una fattiva ripresa, dando un primo e significativo segnale di rinascita, simbolicamente iniziando proprio dalla cultura».



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