Dovrebbe partire a luglio il cantiere dell’Ultimo Miglio, il nuovo collegamento tra la Statale 16 e il porto di Ancona. Il progetto esecutivo dell’opera prevede modifiche alle aree di esproprio ad oggi occupate con Decreto motivato e Ordinanza di occupazione temporanea del 2023 e il commissario straordinario di governo, Paolo Tastaguzza, ha reso noto l’avvio «del procedimento per l’approvazione del progetto con l’individuazione di maggiori aree, e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, la conferenza di servizi, accordo di programma, intesa ovvero altro atto, anche di natura territoriale, che in base alla legislazione vigente comporti la variante al piano urbanistico». Sono stati depositati con il progetto il piano particellare di esproprio con le planimetrie che interessano il territorio comunale di Ancona, l’elenco delle ditte proprietarie e la relazione illustrativa dell’intervento.
Ci sono 30 giorni dal deposito degli atti perché i portatori di interessi pubblici o privati possano far pervenire le osservazioni all’Anas, soggetto attuatore dell’intervento che ha predisposto già gli elaborati anche ai fini espropriativi. Spetta però al commissario provvedere all’adozione dei provvedimenti espropriativi necessari all’acquisizione delle aree di sedime. Rispetto al progetto originario dell’Ultimo miglio, d’intesa con la Regione Marche, è stata prevista una provvisoria realizzazione di una rotatoria sopraelevata a tre bracci per rendere funzionale uno stralcio progettuale che collega la Flaminia alla Ss 16 e da realizzare in più fasi nell’arco di un cronoprogramma pensato per sei mesi. Rotatoria che poi sarà rimossa quando sarà pronta la tranche del nuovo Lungomare nord. Il nuovo collegamento di circa 2,5 chilometri dal porto di Ancona a Torrette, sarà percorribile in soli 3 minuti di tempo ed è atteso per il 2027.
(Redazione CA)
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