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‘Il fronte silente’, un libro
sulla storia dei falconaresi

FALCONARA - Domani al Pergoli la presentazione del primo tomo del volume che descrive il contesto urbanistico, sociale, economico, amministrativo e militare di Falconara Marittima negli anni del conflitto mondiale
giovedì 19 Ottobre 2017 - Ore 14:24
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Sarà presentato domani, venerdì 20 ottobre, alle 17,30 al Centro Pergoli di piazza Mazzini il primo tomo de ‘Il Fronte Silente’. Si tratta del primo volume del Progetto Editoriale “ Falconara il Fronte Silente” a cura dell’architetto Sergio Salustri, del professore Luigi Tonelli, e dell’archivista Alessandra Cesanelli. Saranno presenti il sindaco Goffredo Brandoni, la vicesindaco Stefania Signorini. Introdurrà Alessandra Cesanelli alla quale seguirà la prefazione del prof Gilberto Piccinini, Presidente Deputazione di Storia Patria per le Marche. Intorno alle 18,30 è prevista invece la videoproiezione a cura dell’arch Salustri dei dodici quadri tematici del Volume

Il ‘Fronte Silente’ descrive il contesto urbanistico, sociale, economico, amministrativo e militare di Falconara Marittima negli anni del conflitto mondiale. La pubblicazione dell’opera omnia, composta da quattro tomi, costituisce un documento di enorme valore storico a dimostrazione del sempre maggiore rilievo assunto nel tempo dall’Archivio Storico Comunale. A dare ancor maggior lustro alla pubblicazione l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri che, in occasione delle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra, ha valutato positivamente questa iniziativa concedendo l’utilizzo del logo ufficiale di questo importante centennale.

Il Volume I, intitolato “ Nel segno del cambiamento 1906 – 1914” , evidenzia i risultati raggiunti dall‘Amministrazione di Orlando Mondaini tracciando un percorso sulle tematiche più caratteristiche del suo programma che costituisce una grande innovazione per Falconara che, agli inizi del Novecento,non ancora era riuscita a raccogliere le opportunità del nodo ferroviario e dell’industria del forestiero, non si era affrancata dalla mancanza di alternative al lavoro mezzadrile e tentava di uscire dalla marginalità. Nella congiuntura economica nazionale (1903 – 1910) il quadro locale, agitato da passioni politiche e sociali, si modifica nel segno del cambiamento: è questo che si è cercato di raccontare.

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