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Diritto allo studio,
la Regione: “Pagheremo tutte
le borse agli universitari”

UNIVERSITA' – Palazzo Raffaello presenta il nuovo ente unico regionale per i servizi agli studenti. Investimenti regionali da 41,9 milioni, di cui 10 milioni per gli studentati, altri 8 milioni dovrebbero arrivare dallo Stato. Ma in attesa dei fondi statali, il 70% dei borsisti riceverà solo metà dell'assegno dovuto
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Da sinistra, l’assessore Loretta Bravi, il presidente Luca Ceriscioli e il nuovo dg dell’Erdis Angelo Brincivalli

 

Circa 41,9 milioni di euro di fondi del bilancio regionale per il diritto allo studio, ai quali si aggiungono gli 8 milioni stimati del Fondo Integrativo Statale per un investimento totale di 49,9 milioni. Di questi, 10 milioni andranno per la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi. E’ il corredo complessivo di risorse che insieme alla riforma che ha riunito i quattro Ersu nell’Erdis (Ente regionale unico per il diritto allo studio che sarà ufficialmente operativo dal primo gennaio 2018), ha lo scopo di incentivare e migliorare i servizi del diritto allo studio per tutti gli studenti marchigiani (alloggi, mense, contributi). Così la Regione conta di colmare il gap delle borse di studio, che ad oggi non sono garantite per il 70% degli universitari, 900 solo ad Ancona hanno accesso ai servizi, ma non ottengono la parte monetaria dei contributi. “Primo anno di Erdis – ha commentato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – un sistema unico che consente agli studenti dei quattro atenei marchigiani di accedere alle borse di studio con le stesse modalità. Prima ogni area aveva i suoi metodi, oggi tutti hanno ricevuto una risposta di tipo omogeneo e nessuno è rimasto fuori. Nonostante i timori del cambiamento, si sta dimostrando molto efficace un metodo che dà a tutti gli stessi diritti.” “Con questo nuovo ordinamento – ha spiegato l’assessore all’Istruzione e al Lavoro Loretta Bravi – viene migliorata l’erogazione dei servizi legati al diritto allo studio. L’Erdis sarà ufficialmente operativo dal primo gennaio 2018, ma il percorso di riforma è già a buon punto.  Siamo passati dai quattro Ersu all’ente unico per il diritto allo studio  secondo le direttive del MIUR e da quest’anno abbiamo una graduatoria unica per le borse di studio che ci ha permesso di uniformare il trattamento degli studenti dei quattro Atenei. Siamo particolarmente soddisfatti perché siamo riusciti ad erogare le borse e nessun beneficiario idoneo è rimasto fuori. Ci sono un’energia e una sinergia di risorse notevoli a partire dai 9 milioni di euro stanziati dalla Regione per la prima volta sul triennio in modo da consentire una migliore programmazione e gli oltre 10 milioni per la riqualificazione degli studentati, più i fondi ministeriali, il fondo del sisma, ai quali si aggiunge l’impegno e l’intendimento forte di incentivare con una garanzia economica il diritto allo studio marchigiano. Ora dobbiamo trovare la forma di gestione più efficace e ci confronteremo con gli Atenei e gli studenti per trovare la migliore strada da seguire”. “In totale sono ben 5.414 beneficiari. Una situazione quasi del tutto ottimale e sicuramente migliore degli anni precedenti – ha aggiunto il nuovo direttore generale Erdis, Angelo Brincivalli – I servizi alloggio e mensa sono garantiti per tutti. In base alla graduatoria di merito e reddito inoltre il 31% dei beneficiari avrà anche la quota in contanti per intero, mentre il restante 69 %, per il momento, avrà il 55 % e la restante parte quando si potrà conoscere con esattezza l’entità del contributo statale (FIS)”. Nei giorni scorsi sono state approvate le graduatorie definitive dei vincitori delle borse di studio nelle quattro Università marchigiane. Con un nuovo Bando unicp per tutte le Marche e un consistente impegno finanziario da parte della Regione, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati, in base alle richieste degli studenti: uniformità di trattamento in tutti gli Atenei marchigiani, tramite un’unica graduatoria; tutti gli aventi diritto beneficiano della borsa di studio in servizi di alloggio e mensa, oltre all’esonero totale dalle tasse universitarie. In totale sono 5.414 beneficiari per la gran parte fuori sede (4.457), ma anche pendolari (750) o residenti in sede (206). Beneficiari suddivisi tra: Ancona 1.330, Camerino 687, Macerata 1.327 e Urbino 2.070.



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