facebook rss

Ristorante di lusso al faro del Cardeto,
Rubini (Sel): «E’ privatizzazione»

ANCONA – Prime reazioni al progetto presentato all'Agenzia del Demanio per ottenere la concessione della lanterna. “I cittadini perderebbero di fatto la libera fruizione di uno dei più caratteristici luoghi storici anconetani” commenta il consigliere comunale Francesco Rubini
giovedì 11 Gennaio 2018 - Ore 18:59
Print Friendly, PDF & Email

Vecchio Faro

Ristorante di lusso al faro del Cardeto, il consigliere comunale Sel Francesco Rubini interviene sulla proposta presentata dalla società Artingegneria in provincia di Novara. Attività esclusiva con vista panoramica mozzafiato, ma per pochi commensali, che in estate si potrebbe allargare alla vicina casa del custode da ristrutturare come bar. Non basta l’assicurazione che la torre resterà aperta per le visite al pubblico, Rubini mette in guardia sul rischio di vedere blindato il Colle dei Cappuccini. Da Rubini riceviamo:

Il capogruoppo Sel Francesco Rubini (foto d’archivio)

“La proposta giunta al demanio da parte della Artingegneria srl per la valorizzazione del vecchio faro al Cardeto non fa presagire nulla di buono. Se dovessero essere confermate le notizie che vedrebbero tale società intenzionata a fare del faro un luogo di ristorazione di lusso, i cittadini anconetani perderebbe di fatto la libera fruizione di un dei più caratteristici luoghi storici anconetani. Le nostre preoccupazioni relative ad una privatizzazione strisciante dell’area si fanno oggi più consistenti, avvalorate da alcune brevi ricerche sul web che testimoniano progetti di ristorazione di lusso già ipotizzati dalla Artingegneria in passato su un altro vecchio faro situato nella laguna veneziana. Se così sarà, l’ennesima operazione economica spacciata per riqualificazione non farà altro che trasformare un’area storico – paesaggistica a fruizione pubblica in uno spazio ad uso e consumo di pochi eletti dal portafoglio capiente. Ci auguriamo di sbagliare, ma è bene prestare massima attenzione per evitare l’ennesimo sacco alla città.”

 

Print Friendly, PDF & Email


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X