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Esternalizzazione Nido,
Mariani: “Ieri in aula
una brutta pagina di storia”

OSIMO - Dopo la tormentata seduta consiliare di ieri sera, la capogruppo del Gruppo Misto domanda al sindaco: "Se è vero il principio sostenuto dal Pd secondo cui un lavoratore pubblico, in questo caso del Comune di Osimo, non può prestare la sua attività lavorativa in un’azienda privata rimanendo alle dipendenze pubbliche, allora perché lavoratori della Asso o di altre società private prestano servizio negli uffici comunali?"
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Tre dei 6 firmatari dell’odg ‘salva educatrici del Nido Colfiorito’ respinto ieri sera in consiglio comunale. Da sin. i consiglieri Mario Araco e Maria Grazia Mariani (gruppo misto) con David Monticelli, capogruppo del M5S

Ieri sera in Consiglio comunale si è scritta una brutta pagina di storia. L’amministrazione Pugnaloni ed il Pd osimano ha criticato la scelta assunta dalle Liste Civiche di privatizzare i servizi socio-assistenziali ed educativi comunali. Contestualmente però ha rifiutato la mia proposta di poter ritornare alla gestione pubblica”. Maria Grazia Mariani, capogruppo del Gruppo Misto, mette in luce i contenuti dell’ordine del giorno presentato come prima firmataria insieme ai gruppi di minoranza M5S e Territorio e comunità, respinto con il voto della maggioranza. “Se alla fine degli anni ‘90 le esternalizzazioni della gestione di molti servizi pubblici sembrava la via migliore per il raggiungimento di vantaggi economici a fronte di servizi più efficienti, oggi, a distanza di quasi 30 anni possiamo affermare che la gestione privata di servizi pubblici ha prodotto solo maggiori costi per la pubblica amministrazione e servizi meno efficienti. – prosegue la nota della consigliera di minoranza – Gli unici punti di forza sono stati il rafforzamento di una politica clientelare e la disponibilità di qualche poltrona in più per “i trombati della politica” (cito Montezemolo). L’amministrazione Pugnaloni ha detto no alla mia proposta di ritornare ad una gestione pubblica degli asili nido, della biblioteca e archivio storico, sostenendo che in questa maniera si sarebbe messo a rischio tanti posti di lavoro”. Secondo al Mariani si tratterebbe di “una preoccupazione ingiustificata perchè se il Comune intende riappropriarsi della gestione di tanti servizi dovrà pure assumere. Così con il falso pretesto di voler tutelare i lavoratori privati, assunti dalla Asso con un contratto ovviamente di gran lunga peggiorativo in termini economici, ha deciso di cacciare 8 dipendenti comunali dopo oltre 30 anni di servizio, privatizzando, di fatto, il loro rapporto di lavoro. Se è vero il principio sostenuto dal Pd che un lavoratore pubblico, in questo caso del Comune di Osimo, non può prestare la sua attività lavorativa in un’azienda privata rimanendo alle dipendenze pubbliche, allora il Sindaco ed i suoi compagni ci devono spiegare perchè il contrario è possibile. Ci devono quindi spiegare perché lavoratori della Asso o di altre società private prestano servizio negli uffici comunali. Qualcosa non quadra”.

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