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Educatrici dei Nido comunali alla Asso:
la giunta procede, la Cgil minaccia ricorsi

OSIMO - Andrea Raschia (Fp-Cgil) ha ricevuto oggi la delibera dell'esecutivo osimano con la bozza del protocollo d'intesa Comune-Azienda speciale per l'esternalizzazione del servizio, di 8 insegnanti e di un dipendente della biblioteca comunale. "Il documento contiene inadempienze se non proprio di tipo formale sicuramente politiche. Il sindaco Pugnaloni ci ripensi per risparmiare inutili controversie e un duro conflitto" annuncia il sindacalista
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La sede della Asso, l’azienda speciali per i servizi sociali, educativi e culturali del Comune di Osimo

Lo scorso 29 dicembre la Giunta Pugnaloni ha approvato, come atto di indirizzo politico-amministrativo, il protocollo di intesa da sottoporre alla delegazione sindacale trattante che prevede il trasferimento delle 8 educatrici dei Nido comunali alla Asso e di un addetto alla biblioteca comunale ora in comando alla Asso. Il documento approvato dall’esecutivo  è stato recapitato oggi alle organizzazioni sindacali che erano già sul piede di guerra. La giunta ha deciso di procedere alla sottoscrizione del protocollo di intesa per il trasferimento all’Azienda speciale Asso e all’esternalizzazione dei dipendenti comunali appartenenti ai servizi asilo nido e biblioteca, sebbene i sindacati, in particolare la F Cgil per voce del segretario Andrea Raschia, avessero dichiarato di non essere intenzionati a siglare l’atto, chiedendo piuttosto il parere di un legale esterno su tutta la vicenda che, a loro giudizio presenta punti oscuri e potrebbe originare  ricadute pesati per il bilancio della stessa Asso.

Andrea Raschia

Andrea Raschia, la procedura sembra ormai in stato avanzato….

“In più occasioni il sindaco Pugnaloni ha manifestato il proposito di metter mano alla macchina comunale. che ha bisogno di interventi seri. Non foss’altro che per irrobustire la testa pensante, il livello di gestione di una struttura ormai ridotta ai minimi termini che da prova di funzionare in modo assai discutibile. Nel caso in questione è evidente: il sindaco dice di fare una cosa, la gestione ne’ fa un’altra. Purtroppo da parte nostra c’è sufficiente attenzione per accorgercene. Comprendo Pugnaloni che, da persona concreta qual è, cerca di sminuire la gravità di quanto accade, e badare al sodo. “insomma, tutto sommato le garanzie per il personale sono fatte salve. che problema c’è…” ha commentato da primo cittadino al tavolo delle trattative”.

Osimo, palazzo comunale

Problemi risolti, quindi?

“Direi proprio di no. Il problema, a dire il vero, lo ha posto l’assemblea generale del personale che ha detto basta all’opera di vero e proprio smantellamento che nel corso del tempo è stata perseguita per gli organici del Comune di Osimo. Il segnale di controtendenza, la rottura di una pericolosa continuità nella gestione dei servizi deve dunque ripartire da qui. in concomitanza, peraltro, con l’approvazione di una legge (la numero 15 del 2016) che finalmente stabilisce eleva la scuola d’infanzia e il servizio asili nido -organizzato dagli enti locali- al primo gradino di un percorso educativo nuovo, 0-6 anni. un percorso di crescita fondamentale per i bambini. il fatto che il comune di Osimo risponda trasferendo alla Asso il personale insegnante …come dire? non è proprio un bel inizio. Senza contare la Asso, alle prese con problemi di gestione del personale che già bastano. ha una decina di contratti di lavoro che cerca -con ammirevole impegno e comprensibili difficoltà- di accorpare e omogeneizzare. figuratevi le conseguenze con l’arrivo del contratto Enti Locali, o la parte integrativa al personale educativo che, giustamente, avrebbe un motivo in più per pretenderne l’applicazione”.

Il sindaco Simone Pugnaloni

Il protocollo d’intesa però sarà sottoscritto solo da Comune e Asso. Il sindacato è stato messo all’angolo?

“Questa delibera, definita assurdamente ‘protocollo d’intesa’, la defiirei paradossale. Un protocollo d’intesa appunto, per definizione, è il risultato di una condivisione. In questo caso la dirigente del Dipartimento comunale riesce in un colpo solo a far saltare le relazioni sindacali, mettendo in una situazione di imbarazzo la stessa società che si preoccupata giustamente di chiedere la sospensione del provvedimento in questione, come si legge nella delibera di giunta. E invece… ci si muove con la delicatezza dell’elefante in cristalleria. Per non dire della qualità del provvedimento cui abbiamo dato una veloce sguardo perché ci è stato consegnato per mail solo oggi. E’ una decisione che a quanto vedo risale al 20 dicembre scorso. Comunicata “tempestivamente”. forse c’è un senso di vergogna. e a ragione”.

Il sindaco di Osimo con gli assessori

Ci sono ancora margini di manovra per bloccare la situazione o sarete costretti ad impugnare l’atto?

“Non so che cosa succederà. Di fatto questa delibera contiene un allegato, il famigerato protocollo, limitativo rispetto alla stessa normativa vigente. Non si fa riferimento alcuno all’integrativo del personale e si fanno affermazioni quanto meno campate per aria: l’istituto del comando non oltre 3 anni, inapplicabilità dell’art. 23bis del D.Lgs 165/2001, obbligo di predisporre l’atto di trasferimento, l’impegno rimasto sospeso, come aveva proposto Pugnaloni stesso, di approfondire le problematiche con un serio professionista esterno. Parliamo di inadempienze se non proprio di tipo formale sicuramente politiche. Ecco in quali condizioni viene messa l’amministrazione comunale. chiamata a di compiere una violazione in ordine alla correttezza delle procedure. Proprio un bel lavoro, straordinario. Mi pare doverosa una riconsiderazione. So che il sindaco ci sta riflettendo. Ci auguriamo di avere presto un riscontro positivo che farà risparmiare inutili controversie e un duro conflitto, sicuro se non si cambia strada. come hanno più volte chiesto a gran voce i lavoratori, ormai da tempo. E’ il caso di mettere il confronto su binari diversi, nell’interesse generale. Con questo auspicio, per quanto ci riguarda continuiamo a operare per avviare una diversa prospettiva. con grande senso di responsabilità”.

Fp Cgil lancia un nuovo allarme: “Educatrici dei Nido comunali trasferite alla Asso?”

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