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Falconara in bianco
«Basta negazionismo,
qui si rischia la salute» (Video)

FALCONARA – In centinaia sono scesi in piazza per il corteo organizzato dai comitati Mal'Aria e Ondaverde dopo la crisi delle esalazioni di benzene della scorsa settimana. “Non siamo contro l'Api, non c'è solo la raffineria”
sabato 28 Aprile 2018 - Ore 16:33
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La manifestazione di oggi a Falconara con l'intervento sul palco di Lorenzo Papa

 

Il bianco dei palloncini e delle magliette contro il nero dell’inquinamento che uccide e fa ammalare. Falconara è scesa in piazza a partire dalle 15 di oggi, dopo la crisi del 12 aprile alla raffineria Api che per una settimana ha diffuso esalazioni di benzene nell’aria, avvertite da Ancona fino a Senigallia. Diverse le centinaia di partecipanti alla manifestazione in piazza Mazzini organizzata dai comitati Mal’Aria e Ondaverde, che poi ha preso la forma del corteo verso piazza Garibaldi e via Flaminia per tornare in piazza Mazzini. Tutti dietro allo striscione con tre parole: Sos, Salute, occupazione e sicurezza. L’incidente alla raffineria del 12 aprile al serbatoio in manutenzione Tk61 è stata un’emergenza “all’interno di un momento di crisi monitorato da 18 anni di indagini epidemiologiche” ha dichiarato dal palco Mirco Fanelli del comitato Mal’Aria. “Non me ne frega dei tecnicismi che ci spingono a credere che la crisi è state gestita al meglio, dico che a Falconara non devono più peggiorare le condizioni ambientali” ha aggiunto Fanelli. “Attivate questo accidenti di registro tumori che chiediamo da 10 anni” ha esordito Roberto Cenci di Onda Verde onlus. “Basta negazionismi, qui ci si ammala di malattie invalidanti e gravi, ci aspettiamo provvedimenti che diminuiscano le emissioni e consentano alle persone il massimo possibile del sostegno” ha aggiunto Cenci. “Mi hanno chiesto perché non andiamo in corteo verso l’Api. Noi non siamo contro l’Api, ma siamo per i cittadini. Qui il problema non è solo l’Api” ha aggiunto Cenci, ricordando le raccolte firme per le situazioni ambientali di Castelferretti o gli sversamenti in mare durante l’estate sul litorale di Palombina. L’appello più forte verso le istituzioni, ad ogni livello, dal Comune alla Regione. “Oggi tutti improvvisamente bravi e sensibili all’ambiente, ma solo le associazioni dei cittadini e i comitati si impegnano da anni per vedere riconosciuto il ruolo di interlocutori e ce lo siamo conquistati. Chi ha governato fino oggi ha avuto tutto il tempo per organizzare iniziative a sostegno del territorio, si sapeva già tutto 7-8 anni fa” ha concluso Cenci, ricordando gli incontri ottenuti in Prefettura nelle scorse settimane. Nessun simbolo di partito in piazza, unico colore il giallo delle bandiere di Legambiente, presente anche una delegazione dei centri sociali delle Marche, anche se non è mancato il riferimento alle prossime elezioni comunali del 10 giugno e l’endorsment a Loris Calcina, il candidato sindaco dei comitati, come ricordato dal palco di piazza Mazzini da Roberto Cenci.

(foto/video Giusy Marinelli)

 

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