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Vulnerabilità sismica delle scuole,
slittano i tempi delle verifiche

ANCONA - In vista della seduta aperta del Consiglio comunale di domani dedicata all'argomento, l'assessore Manarini traccia la road map e fa sapere che le indagini sui 39 plessi saranno concluse al massimo a febbraio. Cinque istituti sono in attesa di interventi di adeguamento sismico, mentre per altri otto edifici i lavori sono stati effettuati
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L’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Manarini

 

 

di Martina Marinangeli

In vista della seduta aperta del Consiglio comunale di domani incentrata sulla sicurezza sismica delle scuole, l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Manarini, fa il punto sui 39 plessi assoggettati a verifica – poiché costruiti prima del 1984, come prescritto dalla normativa nazionale – dei 56 presenti ad Ancona.
Benché la scadenza sia fissata al 31 dicembre, le indagini non sono ancora state completate, ma lo saranno «entro gennaio, massimo febbraio −promette Manarini – e comunque sono state avviate in tutti e 39 i plessi». Un iter complesso e suddiviso in più livelli quello per capire lo stato di salute delle scuole doriche, che necessita di un dovuto distinguo tra verifiche di vulnerabilità ed adeguamento sismico, dove il primo elemento è propedeutico al secondo: «le verifiche servono a mettere in atto una programmazione degli interventi, stilando una lista degli edifici che ne hanno bisogno, in ordine alle precedenze», spiega l’assessore. In totale, sono 13 le scuole per cui sono stati ritenuti necessari lavori di adeguamento sismico: otto già effettuati – per le Mercatini, la conclusione è prevista per febbraio – e cinque in procinto di farli o in attesa di ricevere gli stanziamenti ministeriali.

Adeguamento sismico. Dopo gli eventi sismici del 2016, i tecnici comunali hanno stilato le schede Aedes che hanno certificato l’agibilità degli edifici. Nel periodo successivo, sono stati effettuati interventi per 13,2 milioni di euro per adeguare sismicamente le Collodi Socciarelli (1,3 milioni), le Elia (4 milioni), il primo stralcio delle Domenico-Savio, (1,5 milioni), le Leopardi (1,7 milioni), le Piaget (500 mila euro), le Levi e Giostra (700 mila euro), le Volta (1,4 milioni) e le Mercatini (2,1 milioni), intervento quest’ultimo attualmente in corso. Sono inoltre stati già redatti i progetti – in attesa di essere finanziati – per ulteriori lavori di adeguamento negli istituti De Amicis, Grillo Parlante, Domenico Savio (II stralcio), Antognini e Garibali (queste ultime due scuole sono attualmente chiuse). Per le De Amicis, è pronto il progetto definitivo per lavori pari a 2 milioni 17 mila euro, e si resta in attesa dell’erogazione, mentre per il II stralcio delle Savio, sono previsti al momento 1,5 milioni di euro ed i lavori partiranno nel 2019. Diverso il discorso per Grillo Parlante, Antognini e Garibaldi, in graduatoria ed ammessi al contributo del Miur, ma per cui non sono ancora stati stanziati i finanziamenti: «se le risorse saranno sufficienti, potrebbero essere finanziate tra il 2019 ed il 2020», fa sapere Manarini.
Gli interventi di adeguamento sismico già effettuati e quelli in attesa di assegnazione sono infatti finanziati attraverso il fondo del Ministero dell’Istruzione che viene assegnato dalla Regione Marche attraverso graduatorie.

Vulnerabilità sismica. L’altra attività necessaria a testare le condizioni in cui vertono le scuole è la verifica della vulnerabilità sismica, che attiene alla capacità di un edificio di essere rispondente alla nuova normativa in ambito sismico. «Le norme fissate nel 1930 – ha fatto un excursus l’assessore – hanno subito negli anni costanti modifiche, terremoto dopo terremoto, riguardanti il calcolo e i livelli di sicurezza da raggiungere, sempre più severi. In sostanza qualsiasi edificio scolastico costruito precedentemente alle leggi che di volta in volta vengono emanate (la più recente è del 2018) risulta non essere più corrispondente ai livelli di sicurezza esplicitati nell’ultima normativa. Per raggiungere quel livello – conclude – si attuano pertanto le verifiche di vulnerabilità sismica, che servono a mettere in atto una programmazione degli interventi stilando una lista degli edifici che ne necessitano, in ordine alle precedenze»
Questa attività è iniziata per Ancona nel 2017 con un impegno di spesa pari a 180 mila euro e di 198 mila nel 2018. «A partire dal 2018 e fino a tutto il 2019 – è sempre l’assessore a tracciare il quadro – l’impegno finanziario per le verifiche nelle 39 scuole cittadine costruite tutte dopo il 1984 è di 811 mila euro, cifra coperta dal Miur (che ha ammesso a finanziamento 20 delle 39 scuole individuate) per 221 mila euro e dal Comune per la restante parte di 590 mila euro».
Da queste verifiche emerge l’indice di rischio e il tempo di intervento necessario nel caso si riscontri la necessità di un adeguamento totale o parziale dell’edificio alle più recenti normative sismiche.

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