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Punto nascita di Fabriano:
tregua armata tra Regione e sindaci,
chiesto incontro congiunto con il ministro

ANCONA - «L'obiettivo comune è quello di dare un futuro al reparto di Fabriano», il commento del presidente della Regione al termine dell'incontro con i primi cittadini di Fabriano, Sassoferrato, Genga e Cerreto d'Esi. Dal ministro però il governatore si aspetta «un'azione concreta per cambiare la politica sul punto nascita, altrimenti non potremo fermare l'iter di chiusura». In attesa di una risposta rapida da parte di Roma l'attività al reparto del Profili proseguirà regolarmente - VIDEO
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L’incontro tra Cerisicoli ed i sindaci dell’area montana ed il direttore dell’area vasta 2, Maurizio Bevilacqua a Palazzo Raffaello, sul punto nascita di Fabriano

 

Tregua armata tra la Regione ed i sindaci dell’area montana sul punto nascita di Fabriano. Dopo gli scontri duri dei giorni scorsi e le accuse incrociate, durante l’incontro di oggi a Palazzo Raffaello, il presidente della Regione ed assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli ed i sindaci di Fabriano, Gabriele Santarelli, Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, Genga, Giuseppe Medardoni, ed il vicesindaco di Cerreto d’Esi, Giovanni Montanari, hanno deciso di chiedere congiuntamente un incontro al ministro della Salute, Giulia Grillo. Intanto l’attività al reparto del Profili proseguirà regolarmente, non verranno dunque sospesi i ricoveri come inizialmente annunciato dalla Regione, purché la risposta da parte del ministero arrivi in tempi rapidi.

Intanto domani mattina (19 febbraio), il sindaco di Fabriano Santarelli depositerà il ricorso al Tar.

«L’obiettivo condiviso è quello di dare un futuro al punto nascita di Fabriano − afferma Ceriscioli −. Abbiamo deciso di fare una richiesta congiunta di incontro al ministro per poter sottoporre le nostre ragioni, anche nel rispetto, da parte della Regione, delle iniziative che faranno i Comuni autonomamente nei confronti del Tar. Ad oggi infatti − prosegue Ceriscioli − è mancato un interlocutore e quindi la risposta da parte del Governo sulla deroga». Commenta poi il governatore:  «È un bene questo cambio di passo: anziché lanciarci in invettive reciproche è meglio andare a guardare fino in fondo dove sta il nodo per superare il problema e affrontarlo insieme, sapendo che il ministro si è già espresso favorevolmente per la revisione di questa politica sui punti nascita».

Si resta dunque in attesa della risposta del ministro, ma Ceriscioli avverte che servono azioni concrete per evitare che prosegua l’iter di interruzione del servizio all’ospedale “Profili”. «All’espressione di revisione della politica sui punti nascita − sottolinea Ceriscioli − ha bisogno di diventare concreta. Speriamo che ci sia un riscontro, una risposta che possa cambiare le cose, altrimenti dovremmo continuare con l’adempimento che il tavolo Lea (livelli essenziali di assistenza) ha chiesto alla Regione e cioè provvedere alla chiusura del punto nascita».

Rimarca il sindaco di Sassoferrato e presidente dell’Unione montana dell’Esino-Frasassi, Pesciarelli. «È necessario che alla disponibilità annunciata da parte del ministro Grillo al mantenimento del punto nascita di Fabriano segua un’ufficialità. Ad oggi non abbiamo avuto riscontro da parte del ministero alle lettere da noi inviate. Per cui con gli altri sindaci e con il presidente della Regione abbiamo condiviso la necessità di avere un confronto con il ministero. Intanto la struttura di Fabriano resterà comunque operativa».

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