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Tragico incidente sulla piattaforma,
recuperato il corpo del dipendente Eni

ANCONA - La salma di Egidio Benedetto, 63 anni, è stata fatta riemergere da oltre 65 metri di profondità con veicolo subacqueo filoguidato a controllo remoto - VIDEO
mercoledì 6 Marzo 2019 - Ore 11:45
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E’ stata recuperata poco prima delle cinque la salma di Egidio Benedetto, il 63enne di San Salvo morto nell’incidente sulla piattaforma Eni Barbara F.  Il corpo è stato fatto riemergere dal Rov (veicolo subacqueo filoguidato a controllo remoto) dei vigili del fuoco, giunto in zona operazioni nella tarda serata di ieri, e immediatamente trasferito a bordo motovedetta della Guardia costiera. Quindi è stato trasferito sulla banchina del porto, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La gru che il dipendente dell’Eni ieri mattina stava manovrando durante le operazioni di carico di un bombolotto di azoto, è crollata in mare trascinandosi dietro anche la cabina. Durante l’incidente sono rimasti feriti, in maniera grave, anche altri due dipendenti di una ditta esterna, a bordo della piattaforma. Il corpo era stato individuato ieri intorno all’una a 65 metri di profondità.  Proseguono, nel frattempo, le operazioni di recupero della cabina della gru, rimasta sul fondo a circa 70 metri di profondità, nonché della parte rimanente del braccio della gru ancora (circa 15 metri) vincolata allo scafo del Supply Vessel al fine di permetterne l’ispezione da parte dei tecnici incaricati di definire le dinamiche dell’accaduto. Sul posto sono ancora presenti tecnici della Guardia costiera per il monitoraggio e l’assistenza alle operazioni di recupero.

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