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Covid 19, i cinema non si arrendono:
sale aperte ma distanza di un metro
tra gli spettatori

EMERGENZA - Proiettori accesi in alcune sale anconetane con il rispetto delle norme previste dal decreto Conte. Hanno ripreso l'attività l'Azzurro, il Galleria e l'Italia
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L’esterno del Movieland Goldoni

di Marco Benedettelli

Proiettori accesi in alcuni cinema di Ancona. Purché si garantisca la distanza di almeno un metro fra gli spettatori e a patto che siano affissi e ben visibili, alle casse e all’ingresso, i cartelli che indicano l’obbligo di rispetto del Decreto che regola le misure anti-Covid-19. Si tratta di un raggio di luce, in tempi durissimi per i cinema, soprattutto per quelli indipendenti e più piccoli della città. «Da venerdì 6 marzo e fino a diversa comunicazione, il Nuovo Cinema Azzurro, riaccende il proprio schermo – si legge nella bacheca Facebook della sala di via Tagliamento – Nel rispetto del Dpcm del 4.03.2020 (per il contrasto e il contenimento del diffondersi del coronavirus), e del parere dell’ufficio legislativo della regione Marche, che comunicano la possibilità di ripresa dell’attività delle sale cinematografiche a condizione che venga rispettata la distanza di almeno 1 metro tra uno spettatore e l’altro. Per cui gli accessi saranno contingentati e sarà obbligatorio rispettare il posto assegnato». Stessa decisione è stata presa anche dal cinema Italia e dal cinema Galleria. Ancora incerta invece la posizione del Movieland Goldoni, dove l’apertura è rimandata, in attesa di comunicazioni ufficiali. L’Uci cinemas Ancona, che ha una gestione centralizzata e nazionale, conferma, nei propri canali di mantenere chiusi i cinema nelle Marche, come in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, le regioni dove il Coronavirus si è più diffuso. Le riaperture del Movieland e del Goldoni potrebbero essere fissate per la prossima settimana.

Le disposizioni del Cinema Azzurro

La politica di riapertura da parte di alcune sale non è solo anconetana. Stessa decisione è stata sposata da altri cinema d’essai marchigiani, l’Astra di Pesaro riapre dall’8 marzo, la Sala degli Artisti di Fermo annuncia la ripresa, per citare chi ha aggiornato i propri programmi su siti o bacheche social. La volontà dei cinema di Ancona e della regione è maturata dopo lunghi confronti fra i gestori, sospinti anche dalle disposizioni e delucidazioni che l’Associazione Nazionale esercenti Cinema  ha inviato ai propri componenti. E infine ieri è stata definitivamente presa, dal momento che la Agis Marche – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, ha spiegato ai propri associati di aver avuto parere positivo dall’ufficio legislativo della Regione Marche in merito alla riapertura delle sale nelle provincie di Ancona, Ascoli, Fermo e Macerata e anche di Pesaro Urbino, dall’8 settembre. A patto che venga consentita la distanza di sicurezza delle persone di almeno un metro. «Sì suggerisce un ipotesi di inutilizzo delle due poltrone, con nastro a strisce oltre che al blocco sul sistema delle prenotazioni  delle poltrone interdette all’uso» spiega la comunicazione, che preannuncia successive indicazioni precise e dettagliate. Dunque, biglietto strappato, silenzio in sala e proiettori accesi rispettando le norme igieniche imposte dal nuovo virus, per chi vuole godere della cultura anche in questo marzo che passerà alla storia come fra i più difficili della nostra recente storia. Sono giorni di fermento e confusione, nelle altalene delle ordinanze ministeriali e regionali, durissima per il sistema economico del cinema come della cultura.

 



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