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Dalle cravatte alle mascherine:
l’artigianato dorico vola negli Usa

LA STORIA del Cravattificio Dorico di Marco Carignani: «Partendo dalle nostre stoffe, abbiamo creato un prodotto fatto in seta, lavabile e riutilizzabile. Vogliamo portare una ventata di allegria sul viso delle persone»
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Le mascherine prodotte

 

La genialità artigiana che non si ferma neanche davanti alla pandemia. È questa la chiave di lettura di una delle più belle storie di impresa e di artigianato che dal cuore produttivo e artigiano delle Marche arriva in tutto il mondo. È la storia del Cravattificio Dorico di Marco Carignani, firma italiana delle cravatte e di tanti altri accessori uomo-donna e bambino, che non solo ha deciso di riconvertirsi per produrre protezioni facciali per le persone, ma lo ha fatto a modo suo. «Purtroppo la mascherina non sarà un accessorio che abbandoneremo a breve -spiega lo stesso Marco Carignani -. La nostra impresa artigiana non ha le capacità per produrre grandi quantitativi e per questo abbiamo pensato di dare il nostro contributo con le armi che abbiamo. Lo stile e il design». Il progetto “Happy Face” del Cravattificio Dorico infatti ha come obiettivo quello di dare un nuovo significato alla mascherina, non un oggetto solamente utile alla protezione ma un accessorio con un valore estetico e stilistica. «Partendo dalle nostre stoffe, abbiamo creato un prodotto fatto in seta, lavabile e riutilizzabile. Vogliamo portare una ventata di allegria nel viso delle persone – continua Crignani -. Le mascherine che realizziamo sono 100% made in Italy, e sono accoppiate con una parte filtrante in TNT». Il progetto sta già riscuotendo l’interesse di molti, in Italia e in tutto il mondo. Il Cravattificio Dorico infatti ha già nuovi ordinazioni anche dagli USA. In questo momento le mascherine “Happy Face” si possono acquistare online sul sito dell’azienda in ben 60 variabili. Grande soddisfazione anche per CNA Territoriale di Ancona, associazione di riferimento del Cravattificio Dorico. «È lo spirito e la genialità artigiana della nostra terra che emerge sempre – sottolinea Lucia Trenta, Responsabile Federmoda CNA – . Soprattutto nei momenti di crisi la capacità di reiventarsi e di adattarsi ai nuovi contesti rendono le nostre imprese protagoniste di storie di successo. Sono queste le soddisfazioni che la nostra associazione coglie per il grande sforzo mette in campo giorno dopo giorno per i nostri associati».



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