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«Più giusto suddividere
l’acconto Tari
in 3 rate anziché in 2»

OSIMO - Il consigliere Achille Ginnetti (Progetto Osimo Futura) ha votato contro la decisione della maggioranza di rateizzare il 75% della tassa rifiuti in due rate: il 50% entro il 31 luglio e il 25% entro il 31 ottobre. «Serviva un segno concreto di attenzione e vicinanza ai problemi dei cittadini» spiega
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Achille Ginnetti 

 

 

«Prima e seconda rata della Tari tutte e due insieme entro il 31 luglio, è questo il regalo dell’Amministrazione a famiglie e attività imprenditoriali dopo i pesanti mesi del lockdown». Le scadenze della tassa sui rifiuti sono state approvate nell’ultimo Consiglio comunale e il consigliere di Progetto Osimo Futura, Achille Ginnetti, ha espresso tutto il suo dissenso. «Quest’anno – spiega il consigliere – il Comune di Osimo ha deciso di rateizzare il 75% della Tari in due rate: il 50% entro il 31 luglio 2020 e il 25% entro il 31 ottobre 2020- spiega Achille Ginnetti-. In pratica non sono stati considerati gli esercizi commerciali rimasti chiusi per più di due mesi e, adesso che hanno appena ripreso l’attività, gli si va a chiedere subito il 50% della tassa sui rifiuti».

Stesso discorso per le famiglie. «Dividere la Tari in tre rate da 25% (31 luglio, 30 settembre e 15 novembre) sarebbe stato un gesto di vicinanza e attenzione a quanti in questo momento hanno una reale difficoltà a pagare. – osserva Ginnetti – Ai flussi di cassa non sarebbe cambiato un granché mentre per il cittadino avrebbe potuto significare molto. Inoltre, presto dovranno essere approvate le tariffe 2020 che, come prevede la legge, terranno conto sia delle variazioni nel frattempo intervenute o dichiarate (come categorie, superfici, numero componenti, etc.) sia delle agevolazioni riconosciute dall’Autorità per l’Energia e l’Ambiente per le utenze domestiche e non domestiche a causa della chiusura legata al Covid. Quindi è probabile che la rata di fine dicembre possa essere di importo inferiore alle precedenti. Per questo il mio voto è stato contrario, perché suddividere l’acconto Tari in 3 rate anziché 2 sarebbe stato un piccolo gesto e un concreto segno di attenzione e vicinanza ai problemi dei cittadini».



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