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Area Marina Protetta, Mancinelli:
«Strumento inadatto ma la questione
merita un approfondimento»

ANCONA - Le parole in Consiglio Comunale del primo cittadino in riposta a un'interrogazione del rappresentante di Altra Idea di Città Francesco Rubini. Il tema verrà discusso in una delle prossime sedute consiliari. «Poi prenderemo una decisione formale»
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Il sindaco Mancinelli

 

di Giampaolo Milzi

Sarà un Consiglio comunale a dedicare un’ampia discussione sulla questione della istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero (AMP), nel corso di una seduta che si dovrebbe tenere il 14 o 21 dicembre. A dare la notizia la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli rispondendo oggi ad una interrogazione sul caso in cui il consigliere Francesco Rubini di Altra Idea di Città ha chiesto lumi sullo stato di avanzamento della lettera col parere formale del Comune di Ancona sulla realizzazione della zona di salvaguardia da inoltrare prima in Regione e poi al Ministero dell’Ambiente, oltre ad invitare proprio il Consiglio comunale a rioccuparsi della vicenda. Va ricordato che l’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Aguzzi, alcune settimane fa aveva riunito i sindaci dei Comuni di Ancona, Numana e Sirolo proprio perché la Regione era stata sollecitata dal Ministero, alla luce del loro parere, ad esprimersi. Incassato tuttavia il no secco, seppure verbale, dei tre primi cittadini, Aguzzi aveva quindi sollecitato da parte loro una risposta scritta, articolata e formale. Sul punto la sindaca Mancinelli ha puntualizzato oggi «che quella riunione con Aguzzi si è configurata come un atto amministrativo atipico, perché l’iter per la costituzione dell’Amp non prevede che la Regione chieda un parere ai Comuni». Ma tant’è, vista la richiesta della Regione, «dopo aver ribadito in quella riunione, come gli altri due sindaci, che l’Amp non è uno strumento adatto e opportuno, riportando quella che era stata fa l’ultima decisione della maggioranza alla fine della prima legislatura consiliare che sostiene la mia Giunta, renderemo nota la nostra posizione con lettera all’assessore regionale».

Il consigliere comunale di Ancona di Altra idea di città, Francesco Rubini

La sindaca ha aggiunto, che, visto che l’ultima istruttoria tecnica aperta dal ministero sulla costituzione dell’Amp risale al 2014, «e sono passati 6 anni, avevo già detto che in base a nuove sollecitazioni ministeriali avremmo ridiscusso con approfondimento adeguato tutto in apposito Consiglio comunale. Poi risponderemo alla Regione». Soddisfatto della risposta Rubini, «perché sono Minstero e Ispra a proporre questa discussione approfondita su una questione di grande interesse collettivo, e la discussione in Consiglio comunale, nella quale presenterò una mozione in cui inviterò i consiglieri ad esprimersi per il sì all’Amp, potrebbe essere il primo passo per un coinvolgimento della cittadinanza sul futuro di tutela di un importante parte dell’importantissimo ecosistema della nostra costa».
Quanto al coinvolgimento della cittadinanza, Rubini, pur non avendolo specificato, fa riferimento anche all’ipotesi, sempre più forte, che il Comitato di Ancona per la istituzione dell’AMP, approfondisca i passaggi tecnici per indire un referendum popolare consultivo ad Ancona (a norma di Statuto municipale) proprio per l’istituzione dell’Amp.
«Stiamo facendo sul serio, c’è da costituire da un notaio un comitato referendario di 40 persone, raccogliere le firme. Poi a gennaio occorre presentare la proposta in Comune, il referendum si potrebbe tenere la prossima primavera», aveva detto nei giorni scorsi Maurizio Sebastiani, presidente di Italia Nostra sezione Ancona. Va sottolineato che, qualora i due terzi del Consiglio comunale si dovessero esprimere in appoggio al referendum, non ci sarebbe bisogno di raccogliere le firme. Sempre restando in tema firme, il già citato comitato di Ancona “Aiutati a far istituire l’area Marina protetta del Conero (di cui fanno parte 23 associazioni, circoli e gruppi non solo ambientalisti, oltre a tantissimi cittadini) oggi ne aveva già raccolte circa 13.500 sulla piattaforma web change.org. Una iniziativa di valore politico che si pone come obiettivo minino la prima opzione di Amp presentata dal Ministero, limitata alla fascia di costa che va dal Passetto (escluso) allo scoglio della Vela a Portonovo, ipotesi che riguarderebbe solo Ancona. La seconda opzione è quella allargata fino alla spiaggia di Numana ed inclusiva anche di Sirolo. Già esclusa dallo stesso Ministero la possibilità di costituire un’area di riserva integrale; le due opzioni in campo prevedono zone B e C, con vincoli e limitazioni molto più allentati in relazione a tutte le attività inerenti alla costa e al mare.

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