«Giro d’Italia, partenza ritardata
come gesto simbolico
e solidale per i lavoratori di Elica»
Su proposta di alcuni cittadini, il gruppo consiliare di minoranza ‘Cerreto d’Esi Bene Comune’ ha chiesto alle istituzioni locali di far ritardare di 5 minuti la partenza del Giro d’Italia che muoverà il 13 maggio da Genga, come gesto simbolico e di solidarietà per tenere alta l’attenzione sulla vertenza Elica. La lettera con la richiesta è stata inviata ai sindaci, ai consiglieri comunali e alle forze politiche del territorio montano. «Vista la gravità assoluta della crisi Elica, che coinvolge le vite di oltre 400 persone rischianti il licenziamento, assieme ai lavoratori di un indotto che tiene vivo un territorio devastato da spopolamento, taglio di servizi essenziali ed eventi sismici, pensiamo sia il caso di tenere acceso il dibattito sul futuro del nostro ambito territoriale» scrive Cerreto D’Esi Bene Comune invitando le istituzioni «in occasione del passaggio nei nostri comuni del Giro d’Italia, che muoverà il 13 maggio da Genga, a richiedere agli organizzatori dell’evento di ritardare tale partenza di 5 minuti, fornendo con un atto simbolico appoggio alle volontà della politica territoriale di impedire questa ‘macelleria sociale’».
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