Scuola ‘Marco Polo’, riparte il cantiere:
ancora 2 anni in trasferta per gli alunni
«In data odierna, conformemente ai tempi previsti nel contratto, sono stati affidati alla ditta Domus srl i lavori per l’adeguamento sismico della scuola Marco Polo. Una corsa contro il tempo ha consentito il rispetto dei tempi della procedura e l’ottenimento dell’autorizzazione sismica. Un lavoro che la città aspetta da troppo tempo e che avrebbe dovuto avere un iter differente e maggiormente lineare». A comunicarlo in una nota del Comune di Fabriano è stato il sindaco Daniela Ghergo. La vicenda era balzata alle cronache poco più di un anno fa quando in autotutela la precedente amministrazione comunale aveva bloccato il cantiere per l’adeguamento sismico della scuola. Lavori finanziati con 1,3 milioni di euro di fondi ministeriali. La Domus, ditta vincitrice dell’appalto aveva impugnato al Tar Marche il provvedimento, il ricorso era stato accolto di giudici amministrativi e il Comune aveva deciso di non appellarsi al Consiglio di Stato.
«Abbiamo davanti 550 giorni di lavori, che richiederanno 2 anni scolastici in trasferta per gli alunni che frequentano quell’Istituto, e che anche per l’anno 2022/2023 rimarranno all’interno dell’Istituto Morea, grazie alla disponibilità della Provincia di Ancona. – aggiunge la prima cittadina – Ora abbiamo necessità di sbloccare anche le altre opere ancora ferme, in particolare la scuola Giovanni Paolo II. Anche per questa possiamo comunicare un risultato importante, dopo oltre 7 mesi di blocco: la ditta incaricata degli studi archeologici, grazie ad un lavoro di sollecito rilevante, ha firmato il contratto ed entro 20 giorni inizierà i lavori, l’ultimo vincolo per appaltare la gara. A dimostrazione che, con un metodo di lavoro adeguato tra l’amministrazione e gli uffici comunali, si producono i primi risultati importanti per la città di Fabriano».
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