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Francesco Rubini:
«Meno telecamere
e più servizi educativi»

ELEZIONI - La riduzion edel disagio giovanile, secondo il candidato sindaco dei partiti di sinistra, passa per i migliori servizi offerti ai ragazzi sin dalla giovanissima età

Francesco Rubini, a destra con la giacca azzurra, e gli intervenuti alla conferenza stampa di ieri mattina

 

 

Incontro nella sede elettorale di Francesco Rubini ieri mattina, aperto alla stampa come a tutti i cittadini interessati. Oggetto del meeting tenuto in via Don Gioia 2, i servizi educativi, le politiche giovanili, i centri estivi e tutto ciò che prevede in merito il programma elettorale del candidato sindaco di sinistra, appoggiato dalle liste Altra Idea di Città e Ancona Città Aperta nella sua corsa alla carica di primo cittadino della città. ‘Meglio un centro giovanile in più e 50 telecamere in meno’ è stato lo slogan che ha accompagnato la mattinata e che lascia bene intendere come, dal loro punto di vista, più è l’educazione impartita ai giovani, meno sarà il disagio sociale.

Come fare però a realizzare questo importante obiettivo? Anzitutto, sempre secondo Rubini, occorre rinunciare a quel processo di esternalizzazione che sempre più sta prendendo campo in ogni ambito dei servizi pubblici. Un concetto che comunque non porta, secondo la loro visione, ad escludere per principio il volontariato, anzi, ma ciò non può e non deve portare il Comune a disinteressarsi della formazione dei più piccoli delegandola ad altri. Anzi, deve farsene carico in prima persona.

Questi temi e i relativi servizi necessitano inoltre secondo Rubini di essere rafforzati e meglio difesi. Un occhio particolare deve poi essere messo sui centri estivi, un tempo fiore all’occhiello della proposta amministrativa dorica e adesso non più. Basti pensare che, è emerso dall’incontro, si è passati da oltre 500 bambini iscritti a meno di 300 in pochi anni.

E con questo principio bene a mente, per i presenti si può invertire la rotta anche degli asili nido che vanno anch’essi potenziati e aumentati nel numero.

Tornando poi alle esternalizzazioni, queste sono viste e percepite da Altra Idea di Città e Ancona Città Aperta come un’autentica deriva che ha portato lacune anche in termini di efficacia e qualità del servizio offerto. Non per ultimo, Rubini rimarca l’importanza di scuole, intese come edifici in questo caso, più sicure e in grado di far apprezzare, sensibilizzando nel contesto, la straordinaria natura che ci circonda e in particolar modo le meraviglie del parco del Conero e in grado di essere inclusive verso i ragazzi fragili e svantaggiati.

Oltre a Francesco Rubini, sono intervenuti Arianna Buda e Loretta Boni, candidate al consiglio comunale alle prossime elezioni del 14 e 15 maggio, Filippo Ricci, educatore, e Lidia Mangani in questa occasione nel ruolo di ex dirigente scolastica.

A. Bomb



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