Addio terzo polo, Azione vira a destra:
sempre più vicino il sostegno a Olivetti

SENIGALLIA - Il coordinatore Maurizio Perini ufficializza l'addio alla corsa solitaria. Tramontata l'ipotesi di un candidato autonomo

Maurizio Perini e Carlo Calenda

di Sabrina Marinelli

Arriva un momento nella politica in cui le valutazioni devono cedere il passo al pragmatismo. Per Azione Senigallia quel momento è arrivato. Non c’è più tempo per costruire il terzo polo. Non ci sono le condizioni e, con una dichiarazione che mette fine a mesi di tentativi, il coordinatore Maurizio Perini traccia il nuovo perimetro del partito. Vira verso il centrodestra. In direzione del candidato sindaco Massimo Olivetti. «Abbiamo promosso il terzo polo affinché fosse in grado di raccogliere la quota dei non schierati – spiega Maurizio Perini, segretario di Azione Senigallia -. Tuttavia, in quel contesto Azione sarebbe stata motore ma non determinante e come segretario, pressato da più parti per una mia candidatura diretta, ho definitivamente detto no. Chi svolge il ruolo di segretario non può scendere in campo direttamente. Noi siamo una forza che darà rappresentanza concreta e garanzia al rispetto dei principi dei moderati».

Maurizio Perini, coordinatore e segretario di Azione Senigallia

Perini parte da un’analisi lucida del recente passato. L’ambizione era nobile: intercettare la massa critica di cittadini non schierati, delusi dai poli opposti. Quelli che, per intenderci, a votare non ci vanno più da tempo. La corsa in solitaria senza una valida leadership avrebbe, però, comportato il rischio per Azione nella partita elettorale di maggio di rimanere schiacciata e isolata, incapace di trasformare le proprie idee in fatti concreti. Da qui la scelta di essere l’ago della bilancia in una coalizione strutturata. Un valido candidato sindaco, che potesse davvero fare la differenza, non è stato trovato. La svolta sembrava arrivata con Sonia Sdogati, presidente dell’associazione Il Giardino dei Bucaneve che, seppure lusingata, non ha confermato la disponibilità. Tutto da rifare con la clessidra che continuava a scorrere. Non c’era più tempo. Pressioni sono arrivate allo stesso Perini, affinchè fosse lui a guidare il progetto ma ha rifiutato. Sfumato il terzo polo, resta da scegliere tra le due coalizioni: Olivetti e il centrodestra o Romano con il campo largo del centrosinistra unito al Movimento 5 Stelle. L’adesione al centrodestra è ormai cosa fatta anche se il passaggio non è stato ancora ufficializzato ma, a cascata, è chiaro ciò che accadrà anche a Senigallia. Dopo la consegna della presidenza dell’Erap Marche a Tommaso Fagioli, eletto nel 2022 segretario regionale di Azione, e il sostegno ad Ancona del partito di Calenda alla Giunta Silvetti, non ci sono dubbi sulla prossima mossa di Perini. La bussola indica lo schieramento guidato dall’attuale sindaco pronto per il bis.

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