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Arcioni (M5S) dopo la sconfitta alle urne:
«Siamo stati un respiro profondo
che avrebbe dovuto protrarsi più a lungo»

FABRIANO - Non è stato premiato dall'elettorato al termine di 5 anni di governo il candidato sindaco pentastellato che domenica si è fermato al 3,03% dei consensi. «Non ho da rimproverarmi nulla, mi basta sapere quello che ho fatto per la città. Tutti sono scesi in campo contro di noi perché noi siamo un problema per la cultura del “te ce penso io” e per il sistema». commenta. E al nuovo sindaco Daniela Ghergo augura «di sopravvivere ai soggetti che si è trascinata dietro in Consiglio comunale. Sono curioso di capire quale giunta partorirà»
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Ioselito Arcioni

 

 

 

«Il popolo è sovrano ma personalmente non ho da rimproverarmi nulla, viviamo in un mondo ormai ondivago dove tutto è umorale con pochissima cultura di base e con emozioni che durano un attimo. I fabrianesi hanno deciso, tutti sono scesi in campo contro di noi perché noi siamo un problema per la cultura del “te ce penso io” e per il sistema, questo sì, che durante tutte le Amministrazioni comunali precedenti ha affossato il futuro di questa splendida città. Noi siamo stati un respiro profondo che avrebbe dovuto protrarsi più a lungo». A parlare è il candidato sindaco del M5S di Fabriano, Ioselito Arcioni che si è fermato a 410 voti di preferenze, il 3.06% dei consensi. Troppo pochi per entrare anche in Consiglio comunale e sedersi sui banchi di opposizione dopo 5 anni di governo della città della carta. Il vicesindaco uscente della giunta Santarelli non è stato evidentemente premiato dall’elettorato per il quinquennio di mandato amministrativo. Certo, è amareggiato e deluso per il risultato elettorale ma non si colpevolizza, come chi sente di avere la coscienza a posto.

«A me basta sapere quello che ho fatto per la città nell’ambito delle mie deleghe» sottolinea. E ricorda di aver attivato durante la legislatura tanti progetti, «7 nuovi scuolabus a metano per la sicurezza dei nostri bambini che viaggiavano con mezzi che cadevano a pezzi; 70 nuove telecamere per la sicurezza in città: alla Polizia municipale abbiamo sostituito tutto il vestiario (andavano in giro con le toppe), nuove armi, nuovi strumenti per garantire la sicurezza sulle strade, il sistema targa system che rileva mezzi non assicurati, non revisionati o rubati, True Cam per contrastare gli eccessi di velocità. E ancora – aggiunge- abbiamo installato 22 punti di ricarica per le auto elettriche con altri 18 in arrivo, approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) che ridisegna la città con il progetto pronto e con risorse disponibili per la rotatoria di Piazzale Matteotti che recepirà tutte le corsie ciclabili strategiche del Biciplan cittadino anch’esso nel Pums. il progetto ‘Attentamente’ per la riduzione della velocità dei veicoli in città e l’attivazione della navetta elettrica in centro storico, un unicum nella Regione Marche. Dopo 50 anni di chiacchiere con la nostra amministrazione è stata anche varata la chiusura del centro storico alle auto che proietta Fabriano nel novero delle città che stanno dando più spazio alle persone e meno alle auto, una città sostenibile che guarda ai modelli virtuosi in tutta Europa. Non dimentichiamoci dei 400mila euro di contributi per le attività in difficoltà causa Covid; dei 3 nuovi dirigenti e della revoca della delega ai servizi finanziari per migliorare gli iter autorizzativi, e dei concorsi pronti per assumere 30 nuovi dipendenti in sostituzione dei tanti fuoriusciti per Quota 100 e pensionamenti, anche qui l’ultimo concorso risaliva al 2009. E tante altre cose che magari dimentico».

Un programma rivoluzionario e ambizioso quelli dei 5Stelle fabrianesi che avrebbe richiesto più tempo per essere completato. «Ai fabrianesi infatti avevamo detto che non saremo riusciti in tutto e che 5 anni di mandato non sarebbero stati sufficienti ad invertire la tendenza e la cultura del “te ce penso io. – conferma l’ormai ex vice sindaco – Tanto più con due anni di pandemia, forse dimenticati da tutti, che hanno bloccato tutto. Si, sono più che soddisfatto di quello che ho fatto per la città. Nessun assessore nella storia di Fabriano, sulle mie deleghe, ha fatto di più».

Arrivati a questo punto della storia sono doverosi, pertanto, i ringraziamenti «che vanno a tutta la squadra di giunta con un particolare pensiero al sindaco Gabriele Santarelli che si é sempre impegnato oltre modo per la comunità – lo dice con parole di stima e affetto Ioselito Arcioni – e poi alla segretaria comunale, l’avvocato Vania Ceccarani, una professionista vera e unica che ha portato fardelli pesanti durante questo mandato, attaccata da tutti». Altrettanto opportuni, nel rispetto del cerimoniale politico, sono i saluti di benvenuto al nuovo primo cittadino che proprio stamattina è stata protagonista della cerimonia di passaggio delle consegne a Palazzo comunale. «Auguro alla nuova sindaca Daniela Ghergo di sopravvivere ai soggetti che si è trascinata dietro in Consiglio comunale – chiude Arcioni – e sono curioso di capire quale giunta partorirà, le auguro anche di perseguire con determinazione il completamento della riorganizzazione della macchina comunale che noi abbiamo iniziato ricordandole che il Comune non è un luogo che da lavoro a chiunque ma che deve acquisire le migliori professionalità per dare i migliori servizi ai cittadini. Troverà delle persone splendide e disponibili ma si guardi bene le spalle. Un abbraccio a tutti e buona vita».



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