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Vandali, taglialegna e topi d’auto:
“Per il 2018 più controlli
alla pista ciclabile” (Video)

OSIMO - Tanto è stato fatto nel 2017, ma per l'anno nuovo i cinque 'Amici della pista cicilabile' di Campocavallo, sollecitano più sorveglianza e chiedono ai frequentatori un maggiore rispetto per l'ambiente. Le uniche a non essere considerate un problema sono proprio le nutrie che hanno trovato casa sui margini del fiume Musone
mercoledì 27 Dicembre 2017 - Ore 12:53
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Intervista a Palmiro Possanzini e a Piero Tavoloni, 2 dei 5 'Amici della pista ciclabile' di Osimo

La pista ciclabile di Osimo

La colonia di 10 nutrie alla confluenza tra Musone e Fiumicello, non rappresenta al momento una minaccia per l’ecosistema della pista ciclabile di Osimo. “L’assessore Michela Glorio ci ha assicurato di aver spedito un lettera alle autorità competenti per metterle al conoscenza del problema, ma per ora questi roditori molto prolifici sono pochi. Si nutrono di radici di alberi e in futuro potrebbero diventarlo” spiega Palmiro Possanzini. Sono invece considerato un problema i padroni dei cani che lasciano senza guinzaglio i propri animali, liberi di correre sul percorso frequentato dagli sportivi e dalle famiglie con bambini di tutta la Valmusone. “Alcuni di loro dovrebbero poi raccogliere le deiezioni dei propri cani ma non lo fanno – aggiunge Piero Tavoloni – E se noi proviamo e riprenderli ci rispondono che dobbiamo farci gli affari nostri. In realtà noi siamo qui per fare quelli di tutti”.

Il gruppo allargato degli Amici della Pista Ciclabile di Campocavallo, in una riunione dello scorso mese di luglio

Palmiro e Piero sono due attivisti del comitato ‘Amici della pista ciclabile’ di Osimo, considerati insieme ad Angela Orsaletti, Marco Mignanelli e Silvano Bagnarelli, gli ‘angeli’, i custodi volontari di questo anello di 5 chilometri che si snoda nel verde della campagna di Campocavallo. I cinque volontari osimani hanno messo da parte le loro idee politiche e si impegnano ogni giorno per questa causa ambientalista nel ricordo di Leo Angeloni, il custode storico di questa oasi di serenità scomparso nel 2015 (leggi l’articolo). Tanto è stato fatto nel 2017, per il 2018 però gli ‘Amici della pista ciclabile’ chiedono “più controlli alle forze dell’ordine, soprattutto ai vigili urbani, perché di notte qui avvengono troppe cose strane. Alla mattina siamo costretti a ripulire la pista. I vandali imperversano, c’è chi viene a tagliare gli alberi per fare legna e servirebbero più telecamere al parcheggio della confluenza contro i furti commessi dai ‘topi d’auto’. Insomma andrebbero puniti, una volta per tutte, coloro che non si comportano correttamente”.

Anche la presidente del Consiglio comunale di Osimo, Paola Andreoni, frequenta da sportiva la pista ciclabile di Campocavallo

 

Un suggestivo angolo della pista ciclabile di Campocavallo di Osimo

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