Caos Tari, arrivano i bollettini:
rincari per 24mila famiglie
Tassa rifiuti, arrivano i bollettini del 2018, prima rata da saldare entro il 16 maggio, seconda rata il 16 novembre. E anche quest’anno la tassa porterà con sé le polemiche. Perché se finora il Comune ha chiesto una imposta maggiorata ai proprietari di garage, cantine, oggi saranno le 24mila famiglie senza pertinenze a dover pagare di più. E’ l’effetto boomerang del calcolo compiuto dal Comune, insieme ad altre città italiane, e che il Ministero delle Finanze ha stabilito come irregolare. In breve, il Comune dal 2014 ha applicato la quota variabile della tassa moltiplicandola per il numero di pertinenze, di fatto gonfiando l’imposta. Il Ministero ha chiarito che la quota variabile va applicata una sola volta, quindi il conto totale di 20,1 milioni di euro che il Comune chiede imprese e famiglie anconetane dovrà essere ridiviso. Risultato: chi ha pagato in più, pagherà di meno, e viceversa. Quanto? Dipende dalla metratura della abitazione e dal numero di abitanti, secondo la Ragioneria di Palazzo del Popolo lo scostamento sarà al massimo tra i 20 e i 30 euro. Poi si aprirà la partita dei rimborsi, per chi ha pagato fino ad oggi più del dovuto: ci sono cittadini che lamentano una Tari gonfiata fino a 170 euro, facendo le somme di tre anni di calcoli errati. Il sindaco Mancinelli a più riprese ha affermato che i conguagli arriveranno con il saldo di novembre, ma non sarà il bilancio comunale a saldare i rimborsi e allora si prepara un’altra stangata sui 24mila utenti senza garage. “Moltissime famiglie si vedranno recapitare un conto più salato rispetto allo scorso anno, con una crescita costante negli anni, e più è numeroso il nucleo familiare, più l’aumento in valore assoluto ma anche l’aumento percentuale sarà alto – commenta il consigliere Fi Daniele Berardinelli -. Dopo la battaglia che abbiamo fatto lo scorso anno per far emergere il prelievo irregolare per 16mila famiglie a cui la giunta Mancinelli ha chiesto molto più del dovuto secondo la legge, continua il salasso per la nostra città che ha il triste primato di essere tra le città più tartassate d’Italia. Tutto questo quando ancora non c’è alcuna certezza sulla restituzione delle somme pagate in più negli anni scorsi e la beffa di un servizio che, come è evidente a tutti, negli ultimi tempi è peggiorato sempre di più” conclude Berardinelli. Ancona Entrate ricorda che il bollettino in arrivo in questi giorni può essere pagato alla banca, alle Poste, ai tabaccai o con home banking via internet da casa. Per le utenze domestiche anche quest’anno è prevista l’agevolazione in base a quattro fasce di reddito Isee. La riduzione è del 70% fino 5mila euro, del 50% da 5.001 a 10mila euro, del 25% da 10.001 a 20mila euro, del 10% da 20.001 a 25mila euro. Per ottenere la riduzione si deve presentare la richiesta, su modello predisposto da Ancona Entrate, correlato di copia del modello Isee in corso di validità, entro la data del 1 ottobre 2018. La riduzione si applicherà sul bollettino del saldo di novembre.
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