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Un tavolo permanente
per vigilare sull’uscita a Nord
Mancinelli: «Il bypass si farà»

ANCONA – Dopo l'incontro di ieri al Mit, la sindaca ha chiamato a raccolta istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori del porto, sindacati ed ordini di architetti ed ingegneri per fare fronte comune. «Il ministero ci ha rassicurato che c'è un solo progetto e con quello si andrà avanti»
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la conferenza stampa sull’uscita Nord

 

di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

L’uscita a Nord si farà e non sono previsti cambi di passo o tracciati alternativi. Che l’incontro di ieri con la ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli fosse andato bene lo si era capito dal post Facebook dai toni ottimistici uscito nel pomeriggio e dalla foto con sorrisi stampati che ritraeva la stessa titolare del Dicastero, la sindaca Valeria Mancinelli e l’assessora al Porto Ida Simonella. Oggi però è arrivata la certezza. All’annuncio social la prima cittadina ha fatto seguire infatti, questa mattina, un incontro con istituzioni – Regione Marche, Autorità del sistema portuale dell’Adriatico centrale, Camera di Commercio delle Marche – associazioni di categoria, imprenditori del porto, sindacati ed ordini degli architetti e degli ingegneri, per rassicurare tutti sul fatto che il presunto progetto alternativo ipotizzato dall’Anas, di fatto, non esiste. E siccome fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, si è deciso di costituire un tavolo permanente di coordinamento in cui siano presenti tutti gli attori coinvolti, per vigilare sull’annosa questione dell’uscita a Nord. Una bretella dal porto di cui si parla da quasi 20 anni. «Quando sono uscite notizie circa un ripensamento del tracciato della bretella per l’uscita a Nord da parte di Anas – ha fatto il punto la sindaca –, ci siamo subito allarmati ed abbiamo immediatamente chiesto un incontro con il Mit, dal momento che Anas è una struttura tecnica che esegue le indicazioni del ministero. Volevamo capire se il Ministero avesse cambiato opinione sul progetto precedente, ma siamo stati rassicurati che l’unico progetto è quello già presentato dall’Anas, quello della bretella sopra Bartoletti per capirci».

L’ipotesi di tracciato per il collegamento porto-autostrada

Tutta la partita del nuovo asse di accesso alla città da Nord consta di tre interventi: uno riguarda l’interramento con gli escavi del porto di Ancona e la creazione del lungomare Nord, il secondo riguarda appunto la bretella di collegamento ed, infine, il raddoppio della Statale 16. Per quest’ultimo, il progetto definitivo è già approvato e finanziato, e l’Anas ha in corso la procedura di esproprio dei terreni, finita la quale effettuerà la gara per i lavori. Per quanto riguarda il lungomare Nord, c’è il progetto definitivo approvato, il finanziamento è già totale, la Valutazione di Impatto Ambientale da parte della Regione è in corso di perfezionamento ed a breve arriverà sui tavoli del ministero dell’Ambiente. Rfi, soggetto incaricato dell’appalto e del procedimento dei lavori, ha pronto il progetto esecutivo e si andrà alla gara entro l’anno. «L’unica questione che rimaneva aperta era quella della bretella, con Anas che deve fare la progettazione – prosegue Mancinelli -. A maggio sembrava tutto a posto, invece sono uscite notizie diverse, di ripensamento del tracciato. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con il Ministro, che ci ha rassicurato, insieme al Provveditorato per le opere pubbliche, che il percorso non è cambiato. Però dobbiamo vigilare sulle varie tappe di questo progetto nel suo complesso ed è proprio ciò che farà il tavolo permanente di coordinamento: seguirà passo passo i vari procedimenti e prenderà iniziative anche eclatanti, se serviranno, per poter portare a casa il risultato».

Il sindaco Mancinelli

Lunedì 28 ottobre è previsto incontro con il Provveditorato per avere contezza degli ulteriori passaggi progettuali e procedurali. Nessuna certezza sui tempi: «non abbiamo la palla di cristallo, ma bisogna stare sul pezzo», puntualizza Mancinelli. Il prossimo step del lungo iter è però quello dello sviluppo del progetto definitivo-esecutivo da parte di Anas. «Noi saremo a fianco del Comune per questa opera importante, che completa le infrastrutture marchigiane assieme a porto, aeroporto, Interporto e Quadrilatero – porta il sostegno di palazzo Raffaello la vicepresidente della giunta regionale Anna Casini –.Anche noi siamo stati rassicurati dal Mit che il tracciato rimarrà quello proposto nel maggio 2019 da Anas. La Regione è stata a disposizione per tutte le autorizzazioni di competenza e farà parte di questo tavolo». Parte in causa direttamente interessata è poi l’autorità portuale, come ricorda il presidente Rodolfo Giampieri: «lo sviluppo del porto dipende da una strada di collegamento veloce per arrivare alla grande viabilità. Ne va del futuro commerciale e turistico del porto ed anche dell’intera regione perché il porto ha una valenza nazionale e internazionale. Si è parlato per troppi anni di un’opera necessaria per evitare l’isolamento non solo del porto, ma dell’intera città». Un lavoro di squadra per portare a casa il risultato condiviso anche dal presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, secondo cui «non è soltanto il porto in gioco, ma l’economia di un’intera provincia e della stessa regione e la Camera di Commercio delle Marche è a disposizione per impegnarsi in questo senso».

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