facebook rss

Fallimento Indelfab,
fissata la data del vertice al Mise

FABRIANO - L'incontro è convocato in video conferenza per il pomeriggio del prossimo 10 dicembre alle presenza dei sottosegretari Morani e Todde. Il giorno prima si svolgerà il confronto con i curatori fallimentari. Anche il presidente del consiglio regionale Latini disponibile a promuovere un incontro
Print Friendly, PDF & Email

 

 

Si lavora per tutelare nel migliore dei modi possibile i lavoratori della Indelfab (ex Jp Industries), dichiarata fallita pochi giorni fa dal Tribunale di Ancona. Istituzioni e sindacati insieme cercheranno di trovare le soluzioni più idonee. Prima della pausa natalizia è in programma un vertice in videoconferenza con il Mise, chiesto dalla organizzazioni sindacali e convocato per il prossimo 10 dicembre alle ore 17, alla presenza dei sottosegretari Alessia Morani e Alessandra Todde. I sindacati dei metalmeccanici hanno poi sollecitato anche un incontro con i curatori fallimentari della procedura Indelfab (Simona Romagnoli, Sabrina Salati e Luca Cortellucci) che si svolgerà il giorno prima, il 9 dicembre alle ore 17.30 sempre in modalità video conferenza, e con le istituzioni regionali. Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno infatti inviato una lettera alla Regione Marche, indirizzandola in particolare al governatore Francesco Acquaroli e all’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi. Stamattina si è fatto avanti anche il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, disponibile a un confronto «affinché le lavoratrici e i lavoratori non siano lasciati soli, – spiega nella sua missiva inviata alle sigle sindacali – a cominciare dalla possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociale e alla messa in campo di progetti e/o proposte che possano essere di supporto a tutti i livelli occupazionali».

Dino Latini, presidente del Consiglio regionale delle Marche

«Ora si apre una fase molto complicata dove tutto diventa più difficile – fa osservare Piepaolo Pullini della segreteria Fiom di Ancona – La convocazione del tavolo ministeriale con il Mise ed il Ministero del Lavoro, le Istituzioni locali e le organizzazioni sindacali diventa adesso ancora più urgente. Sarà fondamentale in quella sede valutare tutte le strada possibili da percorrere affinché si possa dare il massimo supporto alle lavoratrici ed ai lavoratori, che come sempre pagano il prezzo più alto, ed ogni eventuale progetto di riconversione e/o rilancio industriale, che deve riguardare tutto il territorio. Al tempo stesso, la mancanza di condivisione di un percorso da parte dell’impresa nella costruzione e nella gestione della procedura di concordato, non ci hanno messo in condizioni di avere alcun tipo di informazione sugli sviluppi reali della situazione aziendale: risulta quindi fondamentale aprire un confronto con i curatori nominati dal Tribunale di Ancona, per avere un quadro preciso da poter poi trasmettere alle persone che rappresentiamo e per decidere le azioni più opportune da mettere in campo».

Pierpaolo Pullini

Ecco perché «questo ulteriore disastro sociale ed industriale» come lo definisce Pullini deve diventare oggetto di confronto costante «anche con la Regione Marche attraverso l’attivazione di un apposito tavolo per valutare tutte le azioni di supporto che posso essere messe a disposizione delle persone e di chi eventualmente si farà avanti per rilevare l’azienda o una parte di essa, al fine di provare a contrastare il diffondersi del virus della desertificazione industriale che da oltre un decennio affligge l’area del fabrianese» sottolinea il sindacalista. I 566 lavoratori della Indelfab (294 dei quali assunti negli stabilimenti di Santa Maria e Maragonea Fabrtiano) fino al prossimo mese di maggio saranno in cassa integrazione. Il Ministero ha già accettato la richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività presentata dall’azienda. Poi allo scadere della Cigs scatterà per altri 24 mesi il sussidio di disoccupazione Naspi prima del licenziamento.

(ultimo aggiornamento alle re 17.25)

Fallimento Indelfab, Aguzzi: «Per i lavoratori necessario cercare nuove opportunità occupazionali»

Indelfab, il tribunale di Ancona dichiara il fallimento

Vertenza Indelfab, i sindacati chiedono incontro urgente al Mise

La Indelfab in liquidazione presenta la domanda di concordato liquidatorio

Indelfab, da azienda in liquidazione a procedura per cessazione Fiom: «Serve un piano di rilancio»

La Indelfab ritira la procedura di licenziamento collettivo

Ex Jp Industries, Fim Fiom Uilm: «Non solo ammortizzatori ma anche progetti industriali»

Vertenza Indelfab-ex Jp Industries, apertura sul ritiro dei licenziamenti

Indelfab – ex Jp Industries: il Mise convoca vertice in video conferenza

Ex Jp Industries, gli operai dall’arcivescovo: «Sono con voi»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X