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E’ il giorno dei lavoratori Caterpillar:
il corteo per le vie Jesi
«Non molleremo mai» (Foto/Video)

IL SERPENTONE con oltre mille manifestanti è partito attorno alle 16 da Porta Valle per arrivare in piazza della Repubblica per gli interventi sul palco. Tamburi, fischietti, cori e fumogeni per chiedere di non chiudere la sede di via Roncaglia. Tra i partecipanti anche il governatore Acquaroli, con gli assessori Aguzzi e Saltamartini, i sindaci della Vallesina in fascia tricolore, i parlamentari Boldrini, Morani e Fratoianni
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La testa del corteo dei lavoratori Caterpillar di Jesi

 

E’ partito intorno alle 16 di oggi pomeriggio, da Porta Valle a Jesi, il corteo degli operai della Caterpillar, promosso dal’Amministrazione comunale e dalle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil dopo l’annuncio della multinazionale statunitense sulla chiusura dello stabilimento di via Roncaglia. A rischio il lavoro di circa 270 dipendenti. In testa era aperto da uno striscione con la scritta ‘Senza Tregua’ e animato da cori e slogan, fumogeni e fischietti. «Chi non salta americano è» hanno urlato le maestranze e «non molleremo mai».  Il serpentone con oltre mille persone, che ha attraversato le vie centrali della città, è arrivato verso le 17  piazza della Repubblica e poi in piazza Federico II dove sul placo si sono tenuti gli interventi, con a conclusione, alle 18.30 il concerto dei Sambene.

«Credo che sia doverosa la mia presenza a questo corteo per testimoniare la mia vicinanza ai lavoratori e al territorio, per ribadire una preoccupazione vera per questa vicenda e per incontrare anche i sindacalisti per fare il punto sulle possibili strategie dopo l’incontro in Regione di lunedì scorso»  ha sottolineato margine del corteo l’assessore regionale Stefano Aguzzi che ha partecipato alla manifestazione con il governatore Acquaroli, e l’assessore Saltamartini, i consiglieri regionali, comunali, il neo eletto presidente della Provincia Daniele Carnevali, il vice sindaco Luca Butini (il sindaco Massimo Bacci è ricoverato in ospedale per Covid), alcuni sindaci della Vallesina in fascia tricolore, delegazioni di associazioni (tra cui Legambiente e Anpi) e addetti di altre aziende (tra le quali Raffineria Api e altri metalmeccanici). Tra i parlamentari presenti anche Laura Boldrini, ex presidente della Camera dei Deputati, l’on. Alessia Morani (Pd)  e l’on. Nicola Fratoianni (SI).

Sul palco i lavoratori, nei vari interventi, hanno ripercorso i momenti più convulsi della giornata dello scorso 10 dicembre, quando l’ad  francese della Caterpillar ha annunciato loro l’avvio della procedura di mobilità.  Hanno ringraziato i presenti, che la piazza non è riuscita a contenere tutti, molto sono rimasti lungo il corso.  «Abbiamo visto che ci sono anziani e persino bambini a questa manifestazione. La verità è che oggi non dovevamo essere qui. Oggi dovevamo essere un giorno felice invece siamo qua. Il dono più grande che potete fare ai lavoratori della caterpillar è di non lasciarli soli. I giorni più difficili sono quelli che arriveranno» ha detto il segretario nazionale Fiom-Cgil Michele De Palma. «Il conto alla rovescia della procedura dei licenziamenti lo dobbiamo fermare – ha proseguito – Draghi chiami al tavolo del Mise la multinazione. Quando i cancelli si chiudono è difficile riaprirli, lo so per esperienza. Faremo perciò tutto quello che nelle nostre disponibilità di sindacati. Il governo però convochi immediatamente il tavolo al Ministero dello Sviluppo economico».

Al coro di espressioni di solidarietà nelle ultime ore si è aggiunta anche la voce del senatore del Partito Democratico Francesco Verducci. «La Caterpillar di Jesi non può chiudere: è un’azienda che lavora a pieno regime e che non ha manifestato alcuna difficoltà finanziaria. È inaccettabile che venga abbandonato un territorio. È inaccettabile che vengano licenziati centinaia di lavoratori e messo a rischio il futuro di centinaia di famiglie. Abbiamo presentato un’interrogazione urgente ai ministri del lavoro e dello sviluppo economico per chiedere l’intervento immediato del Governo e la convocazione dell’impresa, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali in uno specifico tavolo ministeriale. Chiediamo che venga ritirato il Piano aziendale ed avviato immediatamente una trattativa. L’azienda ha avuto la possibilità di beneficiare di tutti gli incentivi previsti per l’area di crisi industriale ex Merloni. Il ruolo sociale dell’impresa, che nel manifatturiero marchigiano ha trovato punte di eccellenza, non può essere calpestato da un atteggiamento gravissimo che non ha giustificazioni» scrive in una nota il parlamentare democrat.

(foto/video Giusy Marinelli)

Da sin. il goverantore delle Marche, Francesco Acquaroli (FdI) con i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi e Antonio Mastrovincenzo (Pd,) al microfono Maurizio Gabrielli

La delegazione di Priorità alla Scuola

Maurizio Mangialardi, capogruppo regionale Pd

Nicola Fratoianni

Il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd)

Daniela Barbaresi, segretaria regionale Cgil



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