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Fondi periferie:
«Smentita la parola del premier,
pronti a proteste clamorose»

ANCONA - Il sindaco del capoluogo, Valeria Mancinelli, lancia la sfida al Governo. «I soldi per la riqualificazione urbana sono stati scippati e dli impegni assunti dal presidente del Consiglio durante l'incontro con la delegazione Anci sono stati disattesi in modo inconcepibile. Non staremo a guardare»

Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, durante la manifestazione di protesta per il bando periferie, agli Archi (foto d’archivio)

 

Bando periferie, dopo la chiusura della trattativa con Roma da parte dell’Anci, il sindaco Valeria Mancinelli lancia la sfida al Governo: «Continueremo la battaglia e la mobilitazione finché i soldi non tornano a casa». E promette «azioni clamorose e ben visibili». Il primo cittadino non si sbottona, ma assicura di avere già qualcosa in mente, ma prima «voglio confrontarmi di nuovo con chi ha sostenuto fino ad oggi la mobilitazione: associazioni, sindacati, associazioni di impresa tutti coloro che si erano mobilitati per dar conto in maniera dettagliata della situazione e per mettere in campo ulteriori iniziative da realizzare nella città di Ancona, ovviamente in raccordo con le altre città d’Italia e con l’Anci nazionale». Mancinelli definisce «inconcepibile» il comportamento del premier Giuseppe Conte che solo una decina di giorni fa, incontrando una delegazione dell’Anci aveva assicurato che con un provvedimento ad hoc sarebbero stati ripristinati i fondi, almeno quelli per i progetti già cantierabili. Ma a dieci giorni di distanza «la parola è stata smentita».
Ieri (20 settembre) alla riunione della Conferenza unificata che doveva costituire il passo decisivo per dare attuazione alle rassicurazioni del presidente del Consiglio, il Governo non ha dato seguito alle promesse del suo massimo rappresentante. «Spero si tratti di una battuta d’arresto − riprende Mancinelli − dalla quale ci si possa riprendere, ma questo ce lo diranno soltanto i fatti e non le opinioni. Io commento i fatti. I fatti dicono che ci sono contratti firmati dal precedente Governo che rappresentava in quel momento lo Stato, che c’erano i soldi. Soldi che sono stati scippati dall’attuale Governo. Il presidente del Consiglio aveva preso un impegno con i sindaci. Un impegno non rispettato e su questo il giudizio non può che essere negativo».

Il Comune di Ancona, ricorda il sindaco, sinora ha speso 490mila euro per le progettazioni degli interventi per l’area Palombella-Stazione-Archi-Ingresso Nord della città ed è perfettamente in regola con quanto previsto dal cronoprogramma del contratto firmato con lo Stato: ovvero consegna dei progetti esecutivi il 3 agosto mentre a settembre era previsto l’avvio delle gare d’appalto. In gioco una somma complessiva che raggiunge i 12 milioni di euro, finanziati dallo Stato a fondo perduto, ai quali si sono aggiunti altri 4 milioni provenienti da Comune, Regione Marche ed Erap per un investimento totale che raggiunge circa i 17 milioni di euro.



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