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Bando periferie, sindaci uniti
contro il blocco dei fondi

ANCONA – Vertice dei sindaci di Ancona, Macerata, Fermo, Pesaro e Urbino. Forfait all'incontro da parte dei parlamentari M5S, i deputati Acquaroli (FdI) e Morgoni (Pd) raccolgono l'appello dei primi cittadini. Sabato primo settembre la mobilitazione in piazza del Crocifisso
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Il sindaco di Macerata Romano Carancini con il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli

Carlo Ciccioli e Francesco Acquaroli

 

Riqualificazione delle periferie, finanziamenti stoppati dal governo fino al 2020, i sindaci lanciano l’appello contro il blocco dei fondi. Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha chiamato oggi a raccolta parlamentari e colleghi dei comuni marchigiani per avviare le iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione contro la decisione già approvata dal Senato e che arriverà al voto della Camera il prossimo 11 settembre, contenuta nel cosiddetto decreto Milleproroghe. Assenti all’incontro i parlamentari marchigiani del M5S, che si sono già schierati a difesa della scelta del governo Conte, sostenendo che sui finanziamenti pesa un parere di illegittimità da parte della Cassazione. Assente anche il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, unica città marchigiana che è riuscita a strappare i finanziamenti statali. Ascoli infatti era rientrata nella prima tranche di pagamenti, i suoi progetti erano stati premiati con un punteggio maggiore nel bando di concorso nazionale. L’invito del sindaco di Ancona invece è stato raccolto dai deputati Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia, componente della Commissione Finanze) e Mario Morgoni del gruppo parlamentare Pd, dal sindaco di Macerata, Carancini con l’assessore all’Urbanistica Casoni, dal sindaco di Urbino, Gambini, dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pesaro, Belloni. Il sindaco di Fermo, Calcinaro, pur non presente per sopravvenuti impegni inderogabili, ha inviato una formale adesione all’iniziativa. In mattinata, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, il sindaco ha incontrato anche i rappresentanti delle associazioni di categoria. «La mobilitazione dei sindaci delle città interessate – ha sottolineato ancora una volta Valeria Mancinelli – è necessariamente trasversale e interessa amministrazioni con diverse maggioranze mettendo tutti d’accordo su quello che è lo snodo centrale: non vanificare il lavoro svolto, con grave danno per la comunità marchigiana e nazionale. Sono state messe in moto, in virtù dei contratti firmati con il governo, risorse notevoli necessarie a riqualificare pezzi di città che sono in condizioni di degrado. I Comuni hanno lavorato con impegno, in ottemperanza con le scadenze poste dal governo, parliamo di circa 300 progetti già cantierabili, della possibilità di partire a breve con interventi che metteranno in moto lavoro, imprese, occupazione. E’ perciò importante spiegare, come abbiamo fatto nuovamente oggi, e continueremo a fare con i nostri parlamentari e con le associazioni di categoria, quelle che sono le ragioni fondanti, per ottenere il massimo sostegno affinché il governo ripristini la fisiologia del finanziamento». Per il sindaco di Macerata Romano Carancini sarebbe «un impoverimento complessivo» l’eventuale blocco dei fondi. «Chiediamo – ha spiegato Carancini – che la vicenda non diventi una guerra politica di appartenenza». Favorevole ad una “azione unanime” l’onorevole Francesco Acquaroli che ha garantito l’impegno in Commissione «per non vanificare il lavoro di due anni condotto dai 96 Comuni che, dopo il danno, ora subisco la beffa». Settanta milioni di euro la cifra in stand- by che riguarda le Marche, i cui Comuni vedono a rischio ora il risanamento di aree degradate quali l’ingresso nord di Ancona con i progetti da 12,5 milioni di euro per i quartieri Archi e Palombella, il Lido Tre Archi, l’ex centro fieristico di Macerata, un sito produttivo in rovina nell’urbinate e un’area vicino alla stazione di Pesaro anch’essa fortemente degradata. Anche il capogruppo consiliare di Ancona di Fratelli d’Italia e ex deputato Carlo Ciccioli ha raccolto l’appello dei sindaci, evidenziando l’urgenza di intervenire nella zona Archi-Palombella. Prossima iniziativa sabato primo settembre alle ore 19 in piazza del Crocifisso, con l’incontro aperto ai cittadini intitolato “I patti non hanno colore: si rispettano”. Su un maxischermo verranno proiettate le immagini degli interventi oggi a rischio, il contratto, i numeri salienti degli altri progetti italiani coinvolti. Parleranno il sindaco, i rappresentanti delle associazioni di categoria, i residenti degli Archi, i pescatori, commercianti, i rappresentanti delle case di via Marchetti e via Pergolesi che si sono costituiti due anni fa in supercondominio e hanno garantito un co-finanziamento all’operazione di loro interesse. A margine, sarà possibile firmare la petizione, disponibile anche online https://www.change.org/p/no-alla-cancellazione-dei-fondi-per-le-periferie-i-patti-si-rispettano-roberto-fico-e-giuseppeconteit.



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