«Vorrei solo un caffè»
Ora si può ma su prenotazione
Nuovo step per l’asporto

Il bar di Piazza Diaz, Ancona
Sì all’asporto anche di sole bevande ma su ordinazione preventiva. La nuova ordinanza del governatore Luca Ceriscioli riguarda la vendita di bevande sia da parte delle attività di somministrazione che di quelle agrituristiche e artigianali (come ad esempio rosticcerie, gelaterie, pizzerie al taglio e così via). Escluse le attività che si trovano in aree o spazi pubblici in cui è vietato l’accesso. Fino a oggi per prendere da bere era necessario anche ordinare qualcosa da mangiare. La vendita per asporto sarà effettuata esclusivamente previa ordinazione online o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di contenimento del contagio. E’ consentito anche l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dall’auto. Resta vietata ogni forma di consumo sul posto.
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