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Crisi Aerdorica, Forza Italia:
«Marche isolate
Dov’è il rilancio del Sanzio?»

ANCONA – I forzisti attaccano la Regione sull'addio di Alitalia e sui conti dell'aeroporto. Il capogruppo Jessica Marcozzi: “Da parte dell'ad Massei una politica da curatore fallimentare. Il governo proroga la vendita della compagnia di bandiera e noi ce la facciamo sfuggire. Scelte incomprensibili a danno di turismo e imprese del territorio”
lunedì 16 ottobre 2017 - Ore 13:59
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I rappresentanti di Forza Italia, da sinistra Lorena Polidori, Jessica Marcozzi, Daniele Berardinelli

Marche sempre più lontane da Roma. Un isolamento non solo fisico, ma anche politico secondo i vertici di Forza Italia intervenuti stamattina sul caso Aerdorica. Scattato oggi il taglio dei voli di Alitalia dal Sanzio, resta solo un collegamento quotidiano verso Fiumicino, da novembre stop totale dei collegamenti con la capitale. Dopo l’addio a Milano Linate, un altro colpo sia sui conti della società Aerdorica che gestisce l’aeroporto, sia per cittadini e imprese. “Chiediamo risposte, l’amministratore delegato Federica Massei ci deve spiegare la scelta di Alitalia. La situazione è drammatica, rischiamo un isolamento senza precedenti e non ne sappiamo le motivazioni. Il governo stanzia 700 milioni per prorogare la vendita della compagnia di bandiera di un anno e noi ce la lasciamo sfuggire, lasciando il vuoto” attaccano i vertici regionali di Forza Italia, il capogruppo regionale Jessica Marcozzi, la coordinatrice di Macerata Lorena Polidori, il coordinatore di Ancona Daniele Berardinelli. L’addio di Alitalia ha aperto un buco di 700 mila euro di mancati introiti nei conti della società del Sanzio, una falla che rischia di tradursi fino a 35 esuberi o in un taglio netto degli stipendi per i 97 lavoratori diretti. Ancora aperte le trattative tra sindacati e società, dopo che l’incontro previsto venerdì è sfumato ed e stato rinviato. “Dalla Massei vediamo solo una politica da curatore fallimentare come quella del defenestrato Delvecchio. Nel 2014 i debiti erano di 37 milioni, in due anni sono saliti a 43 milioni, senza trovare nuovi introiti. Dov’è il piano di rilancio dell’aeroporto che viene annunciato da due anni e mezzo?” chiede il capogruppo in Consiglio regionale Jessica Marcozzi. “Già dobbiamo scontare un gap infrastrutturale storico, in particolare la provincia di Macerata, ora la Regione come pensa di rendere competitivo l’export delle piccole e medie imprese del territorio e come si possono attirare turisti senza voli, dovendo usare l’aeroporto di Rimini o Pescara?” aggiunge Lorena Polidori. “Con la posizione logistica sulla dorsale adriatica e con tutte le aziende spedizioniere a disposizione per ubicazione, il cargo dovrebbe essere potenziato per favorire il nostro tessuto produttivo. Come non si può accettare il totale e incomprensibile isolamento su Roma per favorire il turismo e collegare tutte le province della Regione, Macerata tra le altre la più penalizzata sotto questo punto di vista” continua Polidori. Il coordinatore Berardinelli ha ricordato anche i debiti accumulati da Aerdorica con l’indotto, soprattutto con il Comune di Falconara, governata dal sindaco forzista Brandoni. “Sono 1,2 milioni di debiti, di cui solo 264mila euro sono stati ripianati, per un Comune che ha rischiato il default dieci anni fa con la giunta Carletti non si tratta di cifre da poco conto. Non vorremmo dover presentare istanza di fallimento e aggiungerci alla lista dei creditori” commenta Beradinelli. “A questo punto, perché non è stato permesso ai privati veramente interessati di rilevare la maggioranza delle quote di Aerdorica?” conclude Berardinelli.

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