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Arrestato in Slovenia lo stalker
del sesso estremo: almeno sei vittime

BLITZ - Stando a quanto ricostruito dagli investigatori della Mobile, un cuoco anconetano di 58 anni prima maltrattava le compagne, sottoponendole anche al bondage, poi le perseguitava una volta terminata la relazione. Con un mandato di cattura europeo è stato ammanettato sabato sera a Lubiana e condotto in carcere. Poco prima dell'arresto, aveva condiviso sul web un video dove affermava di essere in Bulgaria
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Foto d’archivio

 

Adescava le donne sui social, intrecciava con loro una relazione, fatta anche di pratiche bondage, poi le maltrattava e – una volta terminata la relazione, le perseguitava. La questura ha contato almeno sei vittime a partire dal 2014. Una, un’anconetana di circa 50 anni con tre figli piccoli, lo ha addirittura denunciato per tentato omicidio dopo che lui le aveva stretto attorno al collo una corda impedendole di respirare durante un episodio di sesso estremo. In riferimento alle violenze ai maltrattamenti perpetrati proprio nei confronti della donna, è stata emessa per il suo ex – un cuoco anconetano di 58 anni – la misura cautelare del carcere. Era ottobre 2018. E da quel momento l’uomo si  è reso irreperibile, scomparendo dal territorio italiano. La latitanza è finita sabato sera, quando il cuoco è stato trovato a Lubiana, in Slovenia, dopo le ricerche eseguite dalla Squadra Mobile della questura in collaborazione con l’interpol. Sul 58enne pendeva un mandato di cattura europeo. L’uomo, che per depistare la polizia pochi giorni prima della cattura aveva diffuso sul web un video dove diceva di essere in Bulgaria, si trova nel carcere di Lubiana con l’accusa di stalking in attesa dell’estradizione in Italia. Quando la Squadra Mobile lo ha arrestato ha detto: «E’ una persecuzione politica della polizia italiana». In Slovenia aveva iniziato una nuova vita con un’altra donna. Anche questa, secondo le accuse mosse dalla figlia di lei, sarebbe stata vittima di abusi da parte del 58enne. A suo carico sono stati aperti almeno sei procedimenti a partire dal 2014, tra stalking, lesioni e maltrattamenti in famiglia, tutti scaturiti dalle denunce delle ex compagne, di età compresa tra i 50 e i 60 anni. Stando a quanto emerso dalle indagini, il 58enne le avrebbe agganciate prevalentemente attraverso i social network, andando alla spasmodica ricerca del sesso estremo. In pochi mesi, i piaceri carnali avrebbero fatto posto alle botte e ai soprusi. In alcuni casi, dopo la relazione, lui avrebbe iniziato gli atti persecutori verso le ex. In un’occasione è stato anche denunciato per sfruttamento della prostituzione. Per alcuni procedimenti si è già arrivati alla condanna inflitta dal tribunale.

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