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Approvato il rendiconto 2020,
unanimità per la mozione
sulle colonnine elettriche

OSIMO - Il Consiglio comunale ieri ha ratificato il bilancio dello scorso anno con un avanzo di amministrazione di oltre 2milioni di euro. Maggioranza e minoranze unite su alcuni degli obiettivi del piano di mobilità urbana proposti dai consiglieri Alessandrini (Lega) e Gìinnetti (Progetto Osimo Futura)
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Il Consiglio comunale di Osimo ha approvato ieri sera il rendiconto 2020 con un avanzo di amministrazione di oltre 2milioni di euro, dei quali 861 mila per gli investimenti, 265 mila euro come avanzo libero e 981 mila euro legati al fondo statale post Covid da riutilizzare.

Mauro Pellegrini

L’assessore al bilancio Mauro Pellegrini ha evidenziato che la parte relativa agli investimenti si è dimezzata rispetto a quella del 2019 (da 1.553.171 euro a 861.419 euro), il che significa che le previsioni di spesa del 2020 sono state quasi tutte mantenute, riuscendo a svolgere appalti e realizzare opere. Nello specifico il sindaco Simone Pugnaloni ha annunciato che questi fondi saranno destinati a manutenzioni di strade, marciapiedi, aree ludico sportive, fogne, arredo urbano, caditoie.

Simone Pugnaloni

«Per quanto riguarda i 981mila euro di fondone statale post Covid avanzati, andranno in parte a compensare eventuali mancate entrate (come il gettito inferiore di Irpef e Canone unico patrimoniale) ed in larga parte sarà destinato a progettualità a sostegno di settori in difficoltà per il lockdown. – ricorda Pugnaloni in una nota – In questo senso verranno pubblicati a breve dei bandi per elargire contributi in ambito sociale, ad esempio a famiglie con Isee più bassi e con difficoltà occupazionali, o a settori in crisi come quello produttivo, ristorativo o le associazioni sportive, specialmente quelle che gestiscono impianti pubblici. Il segretario comunale è già al lavoro per elaborare le procedure degli avvisi, in quanto l’avanzo sarà applicato in una seduta consiliare entro fine giugno, da convocare per l’approvazione della prossima tariffa rifiuti.» Il rendiconto è stato approvato con i voti della maggioranza, l’astensione di M5s e Progetto Osimo e il voto contrario delle Liste civiche.

Alberto Maria Alessandrini

E’ stato approvato con il voto della maggioranza anche il bilancio di previsione della Asso che rispecchia le linee guida dell’amministrazione comunale. L’assessore ai servizi sociali Paola Andreoni ha evidenziato alcune misure in particolare, come l’azzeramento della quota fissa delle mense scolastiche e i 15mila euro in più destinati all’assistenza domiciliare agli anziani rispetto al bilancio precedente della Azienda speciale. Approvate all’unanimità le proposte del presidente dell’aula Giorgio Campanari sul Regolamento del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, l’Adesione del Comune di Osimo alla Carta Europea dei diritti delle donne nello sport e il Conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto – Medaglia D’Oro al Valor Militare”.

Achille Ginnetti

Voto unanime anche per la mozione sul piano di mobilità urbano che preveda un aumento delle colonnine elettriche da installare sul territorio comunale in vista del piano nazionale di transizione ecologica, proposta dai consiglieri Alberto Maria Alessandrini Passarini (Lega) e Achille Ginnetti (Progetto Osimo Futura).  «Il mercato delle auto elettriche è in forte espansione e sempre più cittadini stanno optando per questa nuova forma di mobilità alternativa e sostenibile. Di fronte a ciò il Comune di Osimo è ancora molto indietro con un numero bassissimo di colonnine di ricarica pubbliche e senza alcuna forma di incentivo per i possessori di tali veicoli» ha ricordato Alessandrini presentando la mozione.

Il documento è stato emendato dal Pd specificando che il decreto sostegni non eroga fondi ai Comuni per installare una colonnina di ricarica mezzi pur prevedendone una ogni 1000 abitanti e chiarire che la sosta gratuita per le auto elettriche in tutti gli stalli del centro storico come avviene in altri Comuni italiani, sarebbe inopportuna in quello osimano senza derogare al diritto dei residenti di parcheggiare dentro le mura su pagamento di un pass annuale. Il gruppo dem di maggioranza ha sottolineato di trovare più corretto la previsione di nuove colonnine in strutture come il maxi parcheggio, dove sono già state installate di recente o in altre aree strategiche da individuare dopo uno studio. Il sindaco ha inoltre annunciato all’aula di aver chiesto appuntamento con il ministro della transizione ecologica a Roma per parlare di progetti cittadini. «Con il provvedimento adottato ieri il consiglio comunale ha impegnato l’amministrazione ad adoperarsi per conformarsi a quanto previsto, non solo dalla legge ma soprattutto dai tempi che viviamo. La speranza è quindi che quanto prima anche il territorio osimano possa iniziare ad offrire ai possessori di tali veicoli punti di ricarica adeguati e forme di incentivi, partendo dai parcheggi, come avviene in tante altre città italiane» ha commentato in una nota Alberto Maria Alessandrini.

Monica Bordoni

In apertura di seduta l’aula è tornata a parlare della truffa con transazione da 600mila euro della quale è rimasta vittima Astea Energia. Rispondendo alle interrogazioni presentate da Progetto Osimo e Liste civiche, il sindaco Pugnaloni ha invitato i consiglieri di minoranza a rivolgersi «ai vertici amministrativi della società di natura privata che opera sul pubblico mercato per avere i chiarimenti, trattandosi di informazioni di natura strategica» ma ha garantito che «grazie alle procedure attivate per recuperare l’ammanco, niente graverà sulle bollette degli utenti». Insoddisfatti per le risposte i firmatari delle interrogazioni. Il consigliere Ginnetti ha ritenuto «paradossale che se per il Campana , ente morale di diritto privato, l’amministrazione comunale paga a spese della comunità un parere legale per aveva chiarimenti sulla legittimità dell’elezione del presidente del Cda, per la vicenda di Astea Energia del gruppo Astea spa, società partecipata al Comune, l’amministrazione dice che si tratta di una società privata». La capogruppo dei movimenti civici, Monica Bordoni ha invece sottolineato di essere «dispiaciuti come gruppo per i cittadini che la competenza su Astea Energia, ‘svenduta’ ad altre società fuori regione, non sia più comunale, le parole del sindaco ce lo testimoniano. Ma chiarezza e trasparenza su questa vicenda sarebbero invece doverose verso gli utenti osimani».



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